Attualità

I grandi influencer d’Italia

Intervista al Gran Maestro Stefano Bisi

di Fabio Verna

 

La massoneria, per come la conosciamo oggi, anche se ha origini antichissime che risalgono al Medio Evo o prima, venne codificata a Londra il 24 giugno 1717, con la Grande Loggia di Londra, successivamente denominata: Grande Loggia Unita d’Inghilterra, che chiamano anche la Gran Loggia “mother of the world”. Ne parliamo con Stefano Bisi, che dall’aprile 2014 è alla guida del Grande Oriente d’Italia, la più grande loggia italiana, in una intervista senza pregiudizi che vuole affrontare soprattutto argomenti scomodi e aree di pensiero solitamente equivoche.

Nei secoli trascorsi la Massoneria ha subito talune evoluzioni, pur mantenendo sia i suoi riti che i suoi simboli: i dati reperibili indicano in circa 35.000 gli iscritti alle molte Logge italiane di cui oltre 20.000 all’ “obbedienza” del Grande Oriente d’Italia.
“I nostri iscritti sono 23.000 e devo dire che da qualche anno a questa parte è in costante aumento la fascia di persone, fra cui tanti giovani, che si avvicinano a noi attraverso il sito Internet, chiedono informazioni e desiderano iniziare il percorso iniziatico tradizionale.

Qual è il rapporto con le Grandi Logge Straniere, e che rapporto hanno con una Gran Loggia italiana?
“Il Grande Oriente d’Italia e’ la più antica comunione Massonica italiana essendo stato fondato nel 1805. Abbiamo rapporti con 200 Grandi Logge estere. Ogni anno a Rimini alla nostra Gran Loggia sono presenti una quarantina di delegazioni ufficiali di Obbedienze estere. Da quelle europee quali Germania, Spagna, Francia, alla Turchia che ci ha riconosciuto nel 2016 a quelle di altri continenti.”

Quali sono i suoi obiettivi programmatici?
“I bilanci di solito si fanno alla fine di un mandato. Le 850 Officine lavorano alacremente nel solco della ritualità prevista e ne sono nate alcune nuove in importanti centri come Matera. Sono frequenti i convegni che in tutta Italia permettono a chi vuole avvicinarsi senza pregiudizio di cogliere il reale significato della nostra opera e di conoscere da vicino la Massoneria. Grazie all’intenso lavoro dei membri di Giunta sono state fatte tante cose. Sia dal punto di vista amministrativo e della gestione, sia della ristrutturazione della prestigiosa sede nazionale di Villa il Vascello, sino all’acquisto di nuove case massoniche in tanti Orienti. Senza dimenticare la solidarietà interna ed esterna. Iniziative come quella della Scuola del Coraggio, della consegna di cento borse di studio agli studenti che hanno conseguito la maturità  con cento e lode nelle scuole delle aree terremotate di Marche e Umbria, e la donazione dell’impianto di illuminazione al campo di calcio di Norcia credo che siano motivo d’orgoglio per aver dato a queste realtà ed a tanti ragazzi un tangibile segno di attenzione e di vicinanza a queste comunità ferite e anche dimenticate. Il Grande Oriente d’Italia poi ha aperto laboratori odontotecnici offre assistenza, pasti caldi e cure dentistiche a tanti soggetti bisognosi”

Da cosa nasce a Suo avviso una certa diffidenza che i cittadini, i media e l’opinione pubblica talvolta hanno nei confronti della massoneria?
“Il nostro fra le tante cose è il Paese dei facili pregiudizi, del partito preso, dove e’ facile affibbiare etichette e restare confinati in posizioni distanti senza capire e talvolta senza conoscere minimamente un’associazione che da 300 anni e oltre 200 in Italia si batte per la difesa del libero pensiero e per l’affermazione dei diritti umani. Sulla Massoneria si scrivono cose non vere e si fanno titoloni sui giornali perché fa comodo, perché è facile dare la colpa ai massoni per sviare l’attenzione da problemi veri e seri e da misteri. Ma devo anche dire che l’opinione pubblica non si lascia influenzare come una volta e che semmai quello che più preoccupa è il populismo e l’accanimento di certe forze  politiche e movimenti che dovrebbero unire i cittadini e non dividerli o escluderli.”

In molti importanti Paesi stranieri, di provata democrazia, (Usa, Inghilterra, Germania, Francia) l’atteggiamento è molto diverso, perché?
“Soprattutto nel mondo anglosassone, per non parlare poi degli Stati Uniti dove tanti presidenti ne hanno fatto parte, essere massoni è visto come motivo di grande considerazione sociale. Credo che sia un fattore culturale, sin dall’inizio in queste società la Massoneria è stata vista ed accettata per quello che realmente è, mentre da noi c’è sempre stata la questione dell’ostracismo della chiesa cattolica. Papa Clemente XII scomunicò nel 1738 la Libera Muratoria avendone timore della grande forza innovatrice. Molti affiliati, con Garibaldi in testa, furono gli alfieri del Risorgimento e con i loro ideali e le loro azioni si batterono con successo per la caduta dello Stato della Chiesa. La situazione nei secoli è molto cambiata, ma un superamento auspicabile delle “inconciliabilità” partendo dalle “conciliabilità”, puntando sul dialogo – pur mantenendo le diversità – è ancora lontano dal poter essere realizzato.

Come si pone nei confronti della vita politica del paese?
“La Libera Muratoria per tradizione non si occupa di politica o di religione che da sempre dividono gli uomini. Ma lascia liberi i fratelli di aderire alle idee politiche ed ai partiti od associazioni che sentono liberi con la loro loro libera coscienza. La Massoneria è apartitica, il Grande Oriente d’Italia non ha e non fa preferenze. Ognuno è libero di votare chi vuole senza condizionamenti”

Una recente polemica apparsa sulla stampa parla dell’esistenza ancora oggi di Logge coperte e segrete (sulla scia della P2) e pare che si voglia di nuovo instaurare una Commissione d’inchiesta tipo quella presieduta dalla Anselmi, che condusse poi alla legge sulle società segrete.
“Non ci sono da noi logge coperte e elenchi occultati. La relazione prodotta dalla Commissione Antimafia l’ho definita aberrante, arbitraria e piena di inesattezze. Hanno voluto a tutti i costi gli elenchi, li hanno sequestrati ma questa indagine alla fine, come ha scritto un insigne giurista, il professor Giuseppe Bozzi, sembrava una montagna, ma alla fine non ha partorito che un ridicolo topo. Il Grande Oriente d’Italia e’ un ordine iniziatico, un’associazione perfettamente legale, secondo la Costituzione, e che ha tutti i diritti di esistere e di portare avanti le finalità che sono ampiamente conosciute come i vertici e le sedi”

C’è un obbligo di legge di consegnare gli elenchi degli iscritti alla Pubblica Autorità e come si concilia questo con il diritto alla riservatezza.
“Non esiste nessun obbligo di consegnare gli elenchi alla Pubblica Autorità. Nessun partito, nessuna associazione consegna gli elenchi e rende pubblici i nomi degli iscritti. Alle nostre solide argomentazioni e alla legge sulla privacy la Commissione ha sorriso dicendo che sbagliavamo noi ad opporci. Quando invece si è trattato di fare i nomi delle persone che secondo la Commissione erano in odore di “mafia”, ecco che è stata opposta da loro stessi la privacy”.

Da anni la Magistratura pone particolare attenzione ai rapporti tra la Massoneria e la mafia, Lei come si sta attivando per prevenire tutto questo?
“La Libera Muratoria ha nel suo DNA valori e anticorpi che la pongono anni luce lontana e all’opposizione di qualsiasi forma di criminalità ed illegalità. La Massoneria è un antidoto alla mafia. In nessun partito o associazione che io conosca ci sono organi interni chiamati a vigilare sulle reali intenzioni e sulla qualità morale di coloro che vogliono entrare nell’ordine. E nessuno promette solennemente sulla Costituzione italiana come si fa da noi. Certo, come in qualsiasi associazione, ci può essere qualcuno che sfugge o che percorre una strada sbagliata. Ma i nostri controlli, pur non essendo noi forze di polizia, sono rigorosi ed inesorabili. Noi i “cattivi” fratelli li espelliamo”.

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