H-FARM lancia l’Osservatorio permanente sul digitale e le startup

- di: Barbara Leone
 
Un osservatorio sull'innovazione e lo stato di salute delle startup italiane per monitorare e analizzare quanto il nostro Paese supporti nuove imprese e idee di business. È questo l’obiettivo dell’Osservatorio permanente sul digitale lanciato durante l’evento di celebrazione per i 10 anni di Restart Italia! che si è svolto ieri nel Campus di Ca’ Tron, in provincia di Treviso. Ad occuparsi delle ricerche e analisi dell’Osservatorio volte a monitorare nei prossimi anni l’applicazione dei vari governi sulla crescita dell’ecosistema digitale italiano sarà un team dedicato di College, l’istituto universitario di H-FARM che prepara alle nuove professionalità nel mondo dell’innovazione, coordinato dal giornalista e saggista Luca De Biase con il supporto di Aspen Institute e dell’Ocse. Dal 2012 ad oggi sono 14.362 le nuove startup, 2.9 miliardi di euro raccolti da startup e scaleup italiane nel 2021, 341 operazioni di venture Capital, 171 campagne di equity crowdfunding, 57 incubatori certificati, e in 10 anni 3 startup italiane si sono trasformate in “unicorno”: OCTO, YOOX e DEPOP (nata in H-FARM).

Questi i primi dati presentati durante l’evento che ha visto sul palco, moderati da Luca de Biase, il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao; l’ex ministro Corrado Passera, oggi Founder e CEO di Illimity, che nel 2012 era stato l’artefice dell’iniziativa; Mattia Corbetta, Policy Analyst di OCSE; Paolo Bergamo, Chief Executive Officer at OverIT Field Service Management; Enrico Resmini, CEO at CDP Venture Capital SGR Fondo Nazionale Innovazione; Andrea di Camillo, Founder di P101; il deputato Alessandro Fusacchia; Simon Beckerman, Founder di DEPOP, secondo unicorno in Italia e Alberto Dalmasso, Founder e CEO di Satispay. “Dieci anni fa fondare una startup era ancora complicato, l’Italia era un paese in ritardo e inconsapevole – ha affermato Riccardo Donadon, Founder e Ad di H-FARM -. Nessun governo aveva affrontato il tema delle normative sul digitale, mancava una legislazione ad hoc, c’era troppa burocrazia e pochi operatori affidabili. Nel 2012 proprio qui in H-FARM, insieme a Corrado Passera, che guidava il ministero dello sviluppo economico, mettevamo a punto un pacchetto di interventi, il Restart Italia! E oggi siamo qui per vedere insieme che cos’è successo in questi anni, che cosa ancora possiamo fare e soprattutto vogliamo dimostrare che si può fare, anche in un Paese come l’Italia, che spesso perde il confronto con l’estero. H-FARM - ha concluso Donadon - è la prova che se ci credi, si può fare: nei prossimi anni investiremo ancora nell’education con nuovi corsi e nuovi alloggi, arriveremo ad offrire oltre 1000 posti letto nel boarding, che è sold-out. Inoltre, ci mettiamo a disposizione del nostro settore per aprire la nostra piattaforma universitaria a tutte le idee che possano anticipare il mercato, provando e testando quei corsi che sapranno interpretare i lavori del futuro”. In platea più di cinquecento persone tra imprenditori, startupper, professionisti del digitale e soprattutto gli studenti di H-FARM delle superiori e dell’università, che hanno potuto così prendere parte ad un momento di confronto, intervenendo con domande e riflessioni che hanno portato il punto di vista delle generazioni più giovani.
 
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Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2022
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