Meghan: nuovo look, nuova agenzia e due di picche a Harry

- di: Barbara Bizzarri
 
Di certo non è sfuggito ai curiosi e ai royalwatchers di professione l’incredibile metamorfosi di Meghan, riluttante duchessa del Sussex: dopo un periodo di assenza totale dai radar, in cui le solite astiose malelingue l’avevano data in rotta con l’augusto marito a cui, durante la prima uscita pubblica dopo il ritiro, ha persino rifiutato un bacio (poi ci torniamo) la soluzione era più semplice ed infinitamente più ovvia: troppo presto per un divorzio, signori, suvvia! Infatti, la ragazza era sparita per una remise en forme totale: apparsa al Ted Talk 2023, cui ha partecipato virtualmente con un video messaggio, in pratica non sembra più lei.  Zigomi alti, capelli lisci dal nuovo color cioccolato e scriminatura centrale in un taglio che vorranno copiare tutte da qui all’eternità, labbra piene, occhi maliardamente allungati (chi lo chiama foxy eyelift, chi lo chiama makeup, decidetevi), una mise scelta e studiata accuratamente, ben lontana da asprezze e stanchezze di quando era una wannabe, la moglie della “riserva” (come si definisce lui) dimostra dieci anni di meno ed è la dimostrazione che l’aria della California fa bene, soprattutto quando si è patiti di beauty, fitness & plastic surgery: tanto che, foto alla mano, molti detectives de’ noantri hanno provato a capire cosa mai abbia fatto Meghan per essere tanto glam. 

Certo, la tranquillità di non doversi sudare il pane aiuta, ma non è tutto: bando alla superficialità. Quindi, cosa è successo a una manciata di giorni dall’ora X, ovvero l’incoronazione di Carlo quale Re a tutti gli effetti della Gran Bretagna? Va detto che il Kardashian style al di là dell’oceano impazza, almeno per un certo tipo di audience, quindi non c’è da stupirsi se in parecchi hanno ravvisato una certa somiglianza tra le attuali fattezze della duchessa e Kim Kardashian, proprio lei, la tritavestiti in charge, colpevole di aver danneggiato una reliquia come l’abito con cui Marilyn cantò Happy Birthday a JFK nella splendida cornice (sì, è ironico) del Madison Square Garden, nel maggio del 1962.  Fast forward ai nostri giorni e a Meghan, che pare aver imparato dalla Kardashian family pure la dimestichezza con il bisturi: sparite le lentiggini di cui si diceva tanto fiera quando era una commoner, ora sembra seguire le orme della super wasp per eccellenza Gwyneth Paltrow e, anche se le mancano le basi, non c’è nulla che negli USA non si possa fare se si siede dalla parte della ragione, o almeno, del patrimonio: tanto che si narra voglia riaprire il suo blog, The Tig, chiuso per esigenze superiori durante il periodo appena pre/post sposalizio, per fare concorrenza proprio a Goop, l’impero online della Paltrow, che su candele dal nome allegramente esplicito, frammenti di quarzo e altre amenità ha costruito una fortuna a più zeri. 

Ma torniamo al famoso bacio rifiutato, e immortalato in un video diventato virale. Dopo i mesi in cui Meghan era sparita e Harry promuoveva in lungo e in largo il suo libro, i duchi di Sussex sono stati avvistati finalmente insieme a una partita di basket tra LA Lakers e Memphis Grizzlies all’arena Crypto.com di Los Angeles. Lei appare splendente in blazer e bermuda di lino rosa Staud e décolleté Aquazzura, mentre lui sembra più spaesato che mai. Dopo chiacchiere, risate e applausi, il principe si avvicina per dare un bacio alla “donna della sua vita” che lo scaccia con un gesto della mano, quello che si fa usualmente per scacciare un insetto molesto. Lui incassa con signorilità e fa finta di niente, lei è sempre più allegra e divertita, potendo ormai permettersi di evitare la cosiddetta PDA (public display of affection), ossia la dimostrazione di affetto reciproco in pubblico, mentre la William Morris Endeavor, una delle agenzie di spettacolo hollywoodiane più prestigiose, che annovera fra i suoi clienti star da A list, tra cui  Ben Affleck, Joaquin Phoenix,  Jude Law e Rihanna, pubblicizza a pieni social il fresco contratto firmato dall’augusta cliente che anni fa non aveva preso minimamente in considerazione: “L'agenzia si dedicherà a costruire la sua iniziativa imprenditoriale attorno a diversi aspetti e del suo sistema di film, prodotti televisivi, partnership con brand e molto altro. Non ci limiteremo a vedere la Duchessa esclusivamente nelle vesti di attrice: inclusa nell’accordo troveremo anche la fondazione Archewell”. 

Una serie di novità e progetti che, si spera, argineranno gli effetti degli ultimi guai piovuti sulla fronte tirata a lucido di Meghan: Envoyé Spécial, programma di giornalismo investigativo francese ha scoperto che all’indirizzo indicato come sede della Fondazione Archewell non ci sono né uffici né impiegati e il giornalista Julien Duponchel sostiene che l’ente benefico ha raccolto 13 milioni di dollari per ridistribuirne soltanto 2,9; dedotte le spese, pari a un milione, l’inviato si chiede cosa ne sia stato degli altri nove, e conta il tempo che separa i suoi dubbi da una querela che però, al momento, non è ancora pervenuta. Intanto, dall’Australia fanno sapere che Channel7 trasmetterà alla vigilia dell’incoronazione un documentario nel quale parleranno insieme, per la prima volta, il padre e i fratellastri della Markle, le Anastasia e Genoveffa del secolo, noti come Thomas jr. e Samantha, che ha già dichiarato: «Quella farebbe ancora la cameriera, se non fosse per nostro padre». A proposito di padri: cosa ne pensa Carlo di questo bailamme in cui è stato perfino sospettato di razzismo, proprio lui che in spregio all’etichetta aveva accompagnato la futura nuora all’altare quel lontano giorno del maggio 2018? 

Il Re si è detto «dispiaciuto» per l'assenza di Meghan e dei nipotini, che rimarranno in California nel corso della cerimonia di incoronazione, durante la quale Harry sarà da solo al decimo banco in cui è stato relegato, mentre sia William che Kate sarebbero “sollevati” per la decisione della cognata.  In compenso, sembra che tutti sperino che Harry, dopo aver fatto dovuta presenza, fili via al più presto: eventualità piuttosto probabile, dato che il principe vuole rientrare di corsa a LA per festeggiare in tempo, grazie al fuso orario, il quarto compleanno del primogenito Archie, che cade proprio nello stesso giorno. Speriamo che, nel frattempo, Meghan non abbia cambiato la serratura.
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