Motor Valley Fest 2024: fino al 5 maggio, il futuro dell’Automotive tra sostenibilità e digitalizzazione

- di: Barbara Bizzarri
 

Motor Valley: spesso è sinonimo di auto e moto che i più possono soltanto sognare ma peccheremmo di incompletezza limitando la definizione a un territorio (e a uno state of mind) dove non soltanto si assemblano Maserati e Ferrari e, a pochissimi chilometri di distanza Lamborghini, Ducati, Pagani e Dallara, ma che consta, in realtà, di sedicimila aziende legate all’indotto dell’automotive, come sottolineato ieri al teatro Pavarotti-Freni in occasione del convegno inaugurale della sesta edizione del Motor Valley Fest.

Motor Valley Fest 2024 fino al 5 maggio

Sul palco si è parlato di futuro, sostenibilità e transizione ecologica con un messaggio di cui si è fatto portavoce il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: no alla scelta ideologica del ‘tutto elettrico’ e sì invece a una scelta più moderata che per ’marciare’ ha bisogno di trovare un equilibro tra innovazione e costi. Quindi, via agli studi sull’idrogeno e sui carburanti sintetici di origine rinnovabile, i cosiddetti e-fuel, ma ce ne vuole, prima di dichiarare la fine del motore endotermico. Un appello rivolto anche all’Unione Europea, affinché sostenga le piccole e medie aziende nate per produrre componenti dei vecchi motori a scoppio, evitando che si perdano per strada posti di lavoro. Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati Motor, prefigura un parco circolante delle vetture fra qualche decennio in cui c’è la compresenza di tante tecnologie: "Tutte le auto dovranno avere la possibilità di ridurre le emissioni di Co2 fino ad annullarle, ma non credo che ci sia una soluzione che funzionerà per tutti, dalle navi ai camion, dalle auto economiche alle supersportive. Credo invece che il legislatore debba lasciare libertà tecnologica e fare in modo che ogni applicazione possa avere la soluzione più equilibrata". "Si può arrivare alle ‘emissioni zero’ senza dover cambiare motori o buttare via tutto il parco veicoli circolante che esiste attualmente" ha chiarito subito il presidente e Ceo di Formula 1, Stefano Domenicali, in un messaggio registrato da Miami dove si svolgerà il Gran Premio il prossimo fine settimana. Infatti "il carburante che le grandi aziende energetiche stanno sviluppando per le auto da corsa è stato specificamente progettato come carburante ‘drop-in’, può essere utilizzato in qualsiasi vettura senza necessità di modifiche. L’effetto sulla società sarà enorme".

Anticipare il futuro è sempre sfidante, serve coraggio, ha detto Giovanni Perosino, responsabile marketing e comunicazione di Maserati: "Siamo stati il primo marchio di lusso 100% made in Italy che ha messo l’elettrificazione su tutti i modelli della gamma". A Maranello la Ferrari è interessata a "sviluppare tutte le tecnologie" e non virare precipitosamente solo su una. Tutti dovranno avere la consapevolezza che fare auto o moto più veloci o renderle ancora più belle non sarà sufficiente per vincere la concorrenza mondiale. Sarà obbligatorio, invece, puntare sulla ricerca di materiale bio, sul riciclo di fibre di carbonio, come spiega McKinsey & Company. Per favorire la mobilità si è parlato anche di nuove app e intelligenza artificiale. Da qui l’importanza di tutti i soggetti coinvolti in questa trasformazione: "Se noi che sappiamo viaggiare nel mondo con le nostre idee e i nostri sogni decidiamo di lavorare in squadra, allora vinciamo tutte le competizioni mondiali" ha detto Massimo Bottura al taglio del nastro in Accademia. Poco distante il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, accolto dal sindaco Giancarlo Muzzarelli: "Il futuro della Motor Valley è quello di diventare un esempio, un modello per il nostro Paese con le sue capacità di coniugare identità e innovazione. Io credo che questo debba essere il modello del nostro sistema produttivo, per questo abbiamo voluto fortemente realizzare una giornata nazionale del Made in Italy e dedicata non a caso all’uomo vitruviano di Leonardo capace di coniugare al meglio arte e scienza, cioè identità e innovazione".

A margine del convegno, la premiazione dell’imprenditore Pietro Blondi, creatore oltre 20 anni fa del brand Motor Valley, registrato alla Camera di Commercio di Modena nel 2001. Un riconoscimento, consegnato da Leo Turrini, insieme al sindaco Muzzarelli e al Presidente della Camera di Commercio Molinari, per la lungimiranza e l’intuizione che ha conquistato tutti i brand a due e quattro ruote emiliano romagnoli, oggi riuniti nell’Associazione Motor Valley Development. 

Terminato il convegno, come da tradizione, nel Cortile d’onore di Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare di Modena, si è tenuta la cerimonia del taglio del nastro che ha inaugurato ufficialmente la sesta edizione del Motor Valley Fest. All’interno, dal 3 al 5 maggio, si potrà ammirare il Best of Motor Valley: l’esposizione delle auto e moto più iconiche e rappresentative del passato e del presente dei brand della Motor Valley: Ferrari, Pagani, Lamborghini, Maserati, Ducati e Dallara. Il pubblico avrà l’occasione di ammirare, tra gli altri, la  Ferrari SF90 XX Spider (Ferrari) e la Ferrari 500 Mondial (Scuderia Tricolore – provenienza Collezione Righini),  la Pagani Utopia (Pagani), la Gran Cabrio Trofeo Maserati (Maserati) e la Maserati MC20 (Scuderia de  Adamich), il “rolling chassis” della Dallara Stradale (Dallara), la Lamborghini Countach (Museo Ferruccio  Lamborghini), la Lamborghini Urus SE (Lamborghini), la Williams FW12C (Autodromo di Modena), l’AlphaTauri  AT03 (Autodromo di Imola), ma anche un simulatore Res-tech (Autodromo Misano), un prototipo di auto  partecipante alla Formula SAE e una moto storica ASI Motoshow (Autodromo Varano). Per le moto: la storica 916, la Panigale V4 ESP2 30° Anniversario 916, la Panigale V4 S, la Panigale V4 Bagnaia 2023 World Champion  Replica (Ducati). 

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