Crisi dei semiconduttori al centro del primo vertice nippo-americano dell'era Biden

- di: Brian Green
 
Ci sarà anche la perdurante quanto paralizzante carenza mondiale di chip per semiconduttori tra gli argomenti al centro del summit nippo-americano che, il 16 aprile, vedrà il primo confronto, dopo le presidenziali negli Stati Uniti, tra il presidente Joe Biden e il primo ministro giapponese Yoshihide Suga.
Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, che ha detto di aspettarsi "certamente" che i semiconduttori e la loro carenza facciano parte dell'agenda del confronto.
La questione della protezione dei chip semiconduttori è diventata sempre più importante in termini di strategia di sicurezza contro la Cina.

Psaki ha detto che il direttore del Consiglio economico nazionale e il consigliere per la sicurezza nazionale guideranno un incontro con le aziende del settore privato per discutere la questione.
"Questo è qualcosa su cui si concentra moltissimo, al più alto livello, tutto il governo", ha detto Psaki.
I chip semiconduttori scarseggiano perché la nuova pandemia di coronavirus ha interrotto il normale equilibrio tra domanda e offerta.
L'incendio del 19 marzo in una grande fabbrica in Giappone di proprietà di Renesas Electronics a Hitachinaka, nella prefettura di Ibaraki, ha aggravato la carenza, infliggendo un duro colpo all'industria automobilistica.

General Motors ha annunciato ieri che interromperà parzialmente la produzione dei suoi stabilimenti a causa della stretta dell'offerta.
Se questo stato di cose dovesse permanere, la questione potrebbe diventare un freno al piano dell'Amministrazione Biden di rilanciare l'economia americana colpita dalla pandemia. Il presidente, in febbraio, ha infatti firmato un ordine esecutivo per affrontare - d'intesa con i Paesi alleati - la questione, con l'obiettivo di garantire catene di approvvigionamento di semiconduttori e altri materiali chiave.
Il Magazine
Italia Informa - N°2 Marzo-Aprile 2021
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