Valentino: Alessandro Michele è il nuovo direttore creativo

- di: Barbara Bizzarri
 

Era nell’aere, lo avevamo predetto e così è stato: Alessandro Michele è il nuovo direttore creativo di Valentino dopo l’addio improvviso, qualche giorno fa, di Pierpaolo Piccioli.

Valentino: Alessandro Michele è il nuovo direttore creativo

A dare la notizia ufficiale è Vogue Business: “È un onore incredibile - ha dichiarato il neo direttore -. Sento l’immensa gioia e l’enorme responsabilità di entrare a far parte di una Maison de Couture che ha la parola “bellezza” scolpita in una storia collettiva, fatta di eleganza distintiva, raffinatezza ed estrema grazia. Sto cercando le parole per esprimere la gioia, per comunicare realmente ciò che sento; i sorrisi che sgorgano dal petto, lo stato di beatitudine che viene dalla gratitudine e illumina gli occhi, quel momento prezioso in cui necessità e bellezza si incontrano. La gioia, però, è un qualcosa di così vivo che temo di ferirla osando solo pronunciarne il nome”.

Con queste parole inizia l’era di Alessandro Michele nella Maison che più di ogni altra ha rappresentato l’idea di lusso italiano nel mondo, e si chiude definitivamente il sodalizio tra Pierpaolo Piccioli e Valentino, durato un quarto di secolo. Prima nell’ufficio stile e poi come direttore creativo, lo stilista cinquantaseienne di Nettuno ha trascorso venticinque anni all’interno dell’azienda fondata nel 1959 a Roma dall’ultimo imperatore, The Last Emperor, come viene celebrato in un meraviglioso libro che ne illustra l’arte: il Maestro Valentino Garavani.

Incredibile pensare che tutto ciò sia finito tanto repentinamente, ma nella moda è già tempo di guardare al futuro. Sarà dunque scritto sotto l’egida di Alessandro Michele il corso della maison Valentino, che di certo beneficerà dell’hype dato da questa notizia. Ad Alessandro Michele si deve il rilancio in grande stile di Gucci, che grazie a lui è diventato il marchio più desiderato del mondo, anche se dopo soli cinque anni, in modo altrettanto repentino, nel 2022 il suo addio fece scalpore, e già allora si disse che la motivazione fosse ascrivibile alla discrepanza di vedute con il gruppo Kering.

Non è improbabile che la nomina attuale sia finalizzata a rinverdire gli antichi fasti del brand così come avvenuto con Gucci, data l’abilità dello stilista di rinnovare e immergere nel desiderio i marchi più illustri della storia del Made in Italy. La nuova visione di Alessandro Michele per Palazzo Mignanelli, storica sede di Valentino a Roma, è tutta da scoprire, e ci si chiede cosa potrà scaturire dalla creatività del designer unita al fascino e all’heritage di un nome che da sempre è sinonimo di eleganza, bellezza, mondanità. Per ora è un mistero, con la certezza però che il nuovo viaggio sarà bellissimo: intanto, l’attesa è già palpabile per il debutto della nuova collezione, prevista a settembre a Parigi, quando sfilerà la moda Primavera/Estate 2025. “La bellezza non ha limiti, non ha regole e non ha colori”, ha detto una volta Alessandro Michele: da oggi, non ne avrà nemmeno Valentino. 

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