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Apple contro il Digital Markets Act: “Così peggiora l’esperienza degli utenti europei”

- di: Bruno Legni
 
Apple contro il Digital Markets Act: “Così peggiora l’esperienza degli utenti europei”

A poco più di un anno dall’entrata in vigore del Digital Markets Act (DMA), Apple torna a criticare apertamente la normativa europea che regola i grandi operatori digitali. In una nota ufficiale, la società di Cupertino accusa il regolamento di aver peggiorato l’esperienza degli utenti e di aver reso più complesso il business delle imprese tecnologiche nel Vecchio Continente.

Apple contro il Digital Markets Act: “Così peggiora l’esperienza degli utenti europei”

Secondo Apple, il principale problema riguarda l’interpretazione delle regole da parte della Commissione europea, che cambierebbe costantemente, rendendo difficile per le aziende capire come adeguarsi. “In caso di mancato rispetto dei requisiti del DMA – sottolinea l’azienda – le modifiche devono essere introdotte immediatamente, prima ancora che i tribunali si pronuncino. Questo può richiedere mesi o anni, con effetti potenzialmente irreversibili per gli utenti”.

Sanzioni arbitrarie e distorsioni del mercato
Apple contesta anche il regime sanzionatorio previsto dalla normativa. “Le sanzioni sono arbitrarie, applicate in modo non uniforme e concepite più per punire le aziende che per promuovere la concorrenza”, si legge nel comunicato. La società denuncia inoltre che, invece di stimolare l’innovazione, il DMA avrebbe finito per favorire le imprese già consolidate, consentendo loro di “raccogliere più dati sui cittadini europei o appropriarsi gratuitamente della tecnologia Apple”.

Utenti europei penalizzati
La critica di Cupertino non riguarda solo l’aspetto industriale, ma tocca direttamente i consumatori. Apple sostiene infatti che l’esperienza d’uso dei suoi prodotti in Europa sia peggiorata a causa della nuova normativa. “Il DMA sta esponendo i nostri utenti a nuovi rischi e compromettendo quella semplice e perfetta integrazione tra i diversi dispositivi Apple”, afferma la nota. Inoltre, l’azienda avverte che con l’arrivo di nuove tecnologie gli utenti europei potrebbero rimanere indietro rispetto al resto del mondo.

Innovazione rallentata
Secondo Apple, l’effetto più preoccupante del DMA è il freno alla capacità di innovare. La società sottolinea che i propri team stanno comunque dedicando “migliaia di ore per portare le nuove funzioni nell’Unione Europea rispettando i requisiti della legge”, ma ammette che non sarà possibile risolvere tutti i problemi che la normativa crea. L’impressione, si legge nel comunicato, è che il DMA non stia aiutando i mercati, bensì rendendo più difficile fare business in Europa.

Un appello alla politica
La conclusione del messaggio di Apple è un vero e proprio appello ai legislatori europei. “Ci appelliamo a chi ha creato queste leggi affinché valutino più attentamente le ripercussioni che questa legge ha sui cittadini e sulle cittadine dei Paesi Ue che usano i prodotti Apple ogni giorno”. Un richiamo che vuole spostare il dibattito dal piano tecnico a quello sociale, sottolineando come le scelte normative abbiano conseguenze dirette sulla vita quotidiana dei consumatori.

Prospettive di confronto
La presa di posizione di Cupertino riapre una questione mai del tutto chiusa. Da un lato, l’Unione europea intende rafforzare la concorrenza e limitare il potere dei giganti del digitale. Dall’altro, Apple rivendica il diritto di preservare un ecosistema integrato, considerato il cuore della propria strategia. Nei prossimi mesi, il confronto tra Bruxelles e i grandi operatori tecnologici sarà inevitabilmente destinato a intensificarsi, con possibili modifiche alla normativa o nuove linee guida interpretative.

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