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Banche Ue lanciano stablecoin per sfidare il dominio Usa

- di: Bruno Coletta
 
Banche Ue lanciano stablecoin per sfidare il dominio Usa
Nove istituti europei, tra cui Unicredit e Banca Sella, danno vita a un progetto con sede nei Paesi Bassi per creare un’alternativa regolamentata e sicura alle criptovalute americane.

Il cuore dell’Europa finanziaria batte in direzione digitale. Nove grandi istituti bancari hanno deciso di unire le forze per costruire una stablecoin in euro, capace di sfidare il predominio statunitense nel settore delle monete digitali. L’obiettivo dichiarato è semplice e ambizioso: offrire ai cittadini e alle imprese una soluzione di pagamento rapida, sicura e disponibile ventiquattr’ore al giorno, sette giorni su sette.

Un consorzio a nove bandiere

A guidare l’iniziativa troviamo Banca Sella, Unicredit, Ing, Kbc, Danske Bank, DekaBank, Seb, CaixaBank e Raiffeisen Bank International. Gli istituti hanno fondato nei Paesi Bassi una società ad hoc, con l’obiettivo di ottenere la licenza di istituto di moneta elettronica sotto la supervisione della Banca Centrale olandese. La prima emissione è prevista per la seconda metà del 2026, ma il consorzio resta aperto all’ingresso di altre realtà bancarie.

Regole europee e MiCAR

La futura stablecoin sarà pienamente conforme al regolamento europeo MiCAR (Markets in Crypto Assets), il quadro normativo che disciplina le attività legate alle criptovalute. Questo approccio punta a garantire trasparenza, solidità e stabilità, elementi che troppo spesso mancano nelle iniziative private extraeuropee. L’Europa intende così affermare la propria autonomia strategica anche nel delicato campo dei pagamenti digitali.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Fiona Melrose, responsabile group strategy & ESG di Unicredit, ha sottolineato: “Crediamo nell’importanza di un’Europa più forte e nel valore della collaborazione. Con la partecipazione a questo consorzio contribuiamo a creare uno standard affidabile per i pagamenti digitali, rafforzando la sovranità finanziaria del continente”.

Andrea Tessera, chief innovation officer di Banca Sella, ha spiegato: “Il nostro ingresso in questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia legata agli asset digitali, coerente con la nostra visione di lungo periodo e con l’attenzione ai bisogni dei clienti”.

Il giudizio degli analisti

Secondo Jerome Legras, head of research di Axiom Alternative Investments, si tratta di una “mossa intelligente”. In un momento in cui negli Stati Uniti cresce il peso di Tether e si discute dell’impatto sui depositi bancari, la scelta europea potrebbe rappresentare un baluardo contro la concorrenza americana, oltre a rivelarsi economicamente molto redditizia.

Sulla stessa linea Massimo Di Rosa, country director di Bitpanda, che ha commentato: “Le stablecoin regolamentate e trasparenti non sono un rischio per la stabilità finanziaria, ma un’opportunità per innovare in sicurezza e sostenere il sistema economico”.

Verso una moneta digitale europea

L’iniziativa conferma come il dibattito sulla moneta digitale europea sia ormai entrato in una fase operativa. Se la Banca Centrale Europea lavora al progetto dell’euro digitale, il consorzio delle nove banche prova a occupare uno spazio complementare, proponendo una moneta stabile privata ma regolamentata. Una sfida che potrebbe ridefinire gli equilibri tra Europa e Stati Uniti in uno dei campi più strategici del futuro prossimo.

Prospettive e impatti

Il nuovo strumento promette di facilitare i pagamenti transfrontalieri, ridurre i costi delle transazioni e aumentare la competitività del sistema finanziario europeo. Se il progetto raggiungerà i suoi obiettivi, potrebbe trasformarsi in un modello replicabile anche in altri settori della finanza digitale. Per ora, la partita è appena iniziata: la nomina del CEO della nuova società segnerà il primo passo concreto verso una rivoluzione che potrebbe cambiare il modo in cui l’Europa paga e si fa pagare.

In un mondo dominato da colossi extraeuropei, l’Europa prova a rimettere in campo il proprio peso finanziario. E questa volta lo fa con una stablecoin.

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