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Deloitte, Experian e Cetif: il Digital Lending trasforma il mercato del credito

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Deloitte, Experian e Cetif: il Digital Lending trasforma il mercato del credito

Il settore bancario e del credito sta vivendo una profonda trasformazione, guidata dalla digitalizzazione e dalle nuove abitudini dei consumatori. Secondo il nuovo Osservatorio Digital Lending 2025, realizzato da Deloitte, Experian e Cetif – Università Cattolica, il credito digitale ha registrato una crescita senza precedenti, raggiungendo nel 2024 un valore di 19 miliardi di euro. Le proiezioni indicano che entro il 2029 il Digital Lending varrà oltre 44 miliardi di euro, rappresentando il 30% dell’intero mercato del credito.

Deloitte, Experian e Cetif: il Digital Lending trasforma il mercato del credito

L’adozione dei canali digitali ha completamente ridefinito il settore bancario. Oggi, il 60% dei clienti bancari utilizza il mobile banking, ma entro il 2029 questa percentuale salirà all’80%, raddoppiando gli utilizzatori dell’internet banking tradizionale. Di conseguenza, anche il modello delle filiali fisiche sta cambiando: si prevede che le digital branch cresceranno fino a 8.000 unità, mentre le filiali fisiche caleranno da 24.000 nel 2019 a 16.000 nel 2029, con un’operatività sempre più cashless e automatizzata.

In questo contesto, il Digital Lending sta guadagnando terreno, grazie soprattutto alla crescita di prestiti finalizzati e Buy Now Pay Later (BNPL).

Il BNPL ha registrato una crescita annua dell’80% tra il 2019 e il 2024, trainato dalla facilità d’uso e dall’adozione massiccia nel settore moda e retail, dove oggi copre oltre l’80% delle transazioni.

I prestiti finalizzati hanno visto un aumento ancora più significativo, con una crescita annua superiore al 100% nello stesso periodo.

“La clientela è sempre più digital-first” – spiega Manuel Pincetti, Managing Partner di Monitor Deloitte “Il Digital Lending è la massima espressione di questa trasformazione. Dal 3% del mercato del credito nel 2019, siamo passati al 16% nel 2024 e ci aspettiamo che arrivi al 30% entro il 2029. Il digitale non è più solo un’opportunità, ma una necessità per restare competitivi. Le banche devono integrare soluzioni di intelligenza artificiale per personalizzare i servizi e mantenere un ‘human touch’ digitale”.

Il mutuo digitale cresce, ma più lentamente
Se il Digital Lending è diventato la norma per i prestiti di importo più contenuto, nel settore mutui la digitalizzazione avanza con più prudenza. L’adozione di tecnologie come l’AI per la valutazione del merito creditizio e le perizie digitali ha permesso un aumento dell’erogazione digitale del 18% annuo tra il 2019 e il 2024, ma il settore rimane ancora legato ai canali bancari tradizionali, soprattutto tra i consumatori più senior.

“La digitalizzazione del credito non è solo una moda, ma un trend irreversibile”
– afferma Giulio Mariani, Director Data & AI di Experian Italia “Se il BNPL ha sempre avuto una natura digitale, la crescita del 100% annuo nei prestiti finalizzati dimostra che anche i prodotti tradizionali si stanno trasformando. Il credito digitale rappresenta una grande opportunità per migliorare l’accesso ai finanziamenti, rendendoli più sicuri, veloci e inclusivi”.

Processi digitali più rapidi e minore rischio di default
L’evoluzione tecnologica ha reso i processi di erogazione del credito più efficienti e automatizzati, riducendo il tempo di approvazione dei finanziamenti. Oggi:

Un prestito personale interamente digitale viene approvato in 12 minuti.

Un prestito pre-approvato richiede appena 3 minuti.

Queste tempistiche sono diminuite di oltre il 30% rispetto al 2024, grazie all’adozione di intelligenza artificiale e machine learning per l’analisi delle richieste di finanziamento.

Allo stesso tempo, il rischio di default nel Digital Lending si sta riducendo, avvicinandosi ai livelli del credito tradizionale. Secondo lo studio:

Il tasso di default dei prestiti personali è del 2,6% nel 2024.

I prestiti finalizzati mostrano un tasso di default del 2,1%, grazie alla presenza di un bene come garanzia.

Il BNPL, inizialmente considerato un segmento rischioso, ha visto il tasso di default calare dal 3% nel 2020 al 2,4% nel 2024, un valore addirittura inferiore rispetto ai prestiti personali.

Questi dati dimostrano come la digitalizzazione non solo renda il credito più accessibile, ma contribuisca anche a migliorare la gestione del rischio.

Il futuro del Digital Lending: intelligenza artificiale e inclusione finanziaria
L’adozione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale è destinata a rivoluzionare ulteriormente il settore, offrendo un’esperienza sempre più personalizzata e immediata ai consumatori.

Secondo Chiara Frigerio, Prof.ssa di Organizzazione Aziendale e Segretario Generale del Cetif (nella foto), “In un settore in continua evoluzione, è fondamentale unire tecnologia e fiducia. La collaborazione tra operatori del credito, istituzioni e regolatori è essenziale per garantire un ecosistema più trasparente, sicuro e accessibile a tutti”.

Il Digital Lending non è più solo un’opzione, ma sta diventando lo standard del mercato del credito. L’integrazione tra dati, intelligenza artificiale e nuove piattaforme digitali renderà l’accesso al credito sempre più rapido, sicuro ed efficiente, trasformando il modo in cui persone e aziende accedono ai finanziamenti.

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