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Ue, l’avanzo delle partite correnti scende a 81 miliardi

- di: Bruno Coletta
 
Ue, l’avanzo delle partite correnti scende a 81 miliardi
Meno spinta da beni e servizi, pesano i redditi primari e i trasferimenti. Il conto capitale torna in rosso. Sullo sfondo risparmio in risalita e crescita fiacca.

(Fonte: Beni europei pronti in container per export).

Il saldo delle partite correnti dell’Unione europea si è ridotto nel secondo trimestre 2025 a 81 miliardi di euro, pari all’1,7% del Pil, in netto calo rispetto ai primi tre mesi dell’anno e allo stesso periodo del 2024. La frenata è significativa e segue la normalizzazione del ciclo prezzi-energia.

Cosa è successo nel secondo trimestre

Il surplus dei beni arretra a 85,8 miliardi, mentre i servizi restano in attivo per 38,4 miliardi. A comprimere l’avanzo complessivo pesano i redditi primari negativi (–14,7 miliardi) e i redditi secondari (–28,5 miliardi). Il conto capitale torna in rosso con –12,3 miliardi.

Domanda interna debole e risparmio in risalita

Il Pil dell’Ue cresce poco nel periodo, mentre il tasso di risparmio delle famiglie risale. Questa prudenza dei consumi limita l’aumento delle importazioni e rende più volatile il contributo dell’export al ciclo. È un contesto in cui la crescita anemica e il contenimento della spesa delle famiglie riducono la spinta per l’avanzo esterno.

Perché conta per l’Italia e per l’Europa

Un surplus più piccolo è un cuscinetto esterno meno ampio per assorbire shock e finanziare investimenti. Per i sistemi manifatturieri, la minore spinta dei beni riflette una domanda mondiale più incerta, la normalizzazione dei prezzi energetici e la compressione dei margini in alcuni comparti ad alta intensità di importazioni intermedie. Sul fronte redditi, la dinamica di utili e interessi in un ciclo di tassi ancora elevati continua a incidere sulle uscite nette.

Cosa guardare nei prossimi mesi

  • Energia e intermedi: eventuali rialzi tornerebbero a comprimere il saldo dei beni.
  • Servizi resilienti: turismo e servizi alle imprese restano esposti al ciclo globale.
  • Redditi primari: il percorso dei tassi e degli utili può attenuare i deflussi.
  • Prossimi dati ufficiali: aggiornamenti mensili e trimestrali chiariranno la traiettoria dell’avanzo.
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