Enel sempre più leader nella sostenibilità: coinvolta tutta la filiera dei fornitori

- di: Redazione
 
Le politiche della Sostenibilità a 360 gradi di Enel, nell’ambio delle quali brilla il progetto ‘‘Supplier Development Program” per rendere sostenibile tutta la filiera della fornitura, con aiuti e incentivi concreti alle PMI della supply chain di Enel che diventano così un volano di diffusione di sostenibilità e innovazione in tutto il sistema. Ne abbiamo parlato con Alda Paola Baldi, Responsabile Procurement di Enel Italia nell’ambito della cerimonia “PMI Award 2022 - Le Strade dell’Eccellenza”.

Intervista ad Alda Paola Baldi, Responsabile Procurement di Enel Italia

Dottoressa Baldi, le leggo una risposta ad una intervista che ha concesso qualche tempo fa: “Vogliamo essere leader nella sostenibilità anche per i nostri fornitori, vogliamo che la nostra supply chain ci segua e coinvolgerli sempre più per avere dei fornitori che siano sempre più proattivi, solidi e, soprattutto, sostenibili. Quindi, qual è l’impegno concreto di Enel per sostenere i fornitori in questa crescita di sostenibilità? Può parlarci del Supplier Development Program per lo sviluppo sostenibile e innovativo di tutti i vostri fornitori che avete annunciato nel Novembre 2021?
Per Enel i fornitori rappresentano davvero un fattore critico di successo. Il nostro Piano Strategico, così come i progetti nell’ambito del PNRR, prevedono obiettivi molto sfidanti che non possono essere raggiunti senza una collaborazione proattiva e innovativa. È pertanto un nostro proposito supportare le imprese verso un sempre maggiore sviluppo da diversi punti di vista. La loro solidità per noi è fondamentale, così come il loro coinvolgimento nei nostri obiettivi quali la sostenibilità, la sicurezza sul lavoro, l’innovazione, la digitalizzazione.
Un esempio concreto dell’impegno di Enel verso la propria catena di fornitura è il Supplier Development Program, la piattaforma per lo sviluppo delle imprese lanciata a luglio 2020 e recentemente ampliata ad oltre 6.000 fornitori presenti in Italia, per accompagnarli verso una crescita sostenibile, aumentando la loro competitività ed efficienza con creazione di valore per le comunità in cui operano.
Il Supplier Development Program si rivolge alle aziende, con sede o filiale in Italia, qualificate o in fase avanzata di qualificazione nell’albo dei fornitori di Enel, e con un valore della produzione fino a 250 milioni di euro, ponendo specifica attenzione alle PMI, cuore dell’economia del Paese, che rappresentano una larga parte del nostro bacino di imprese.
Tutti i fornitori che aderiscono hanno accesso ad un ecosistema di opportunità e convenzioni relative a tematiche core dello sviluppo, e per le quali le PMI possono beneficiare di un ulteriore contributo.
Faccio qualche esempio. Un primo elemento è la solidità economico-finanziaria: il programma vuole facilitare gli imprenditori e il management delle aziende partner nell’accesso a strumenti per il finanziamento della crescita e a nuova liquidità, in particolare attraverso accordi di filiera con primari Gruppi Bancari. In quest’ambito, proprio recentemente, è stato chiuso il rinnovo di un accordo con Banca Intesa, molto focalizzato sulla sostenibilità, che premia le azioni concrete nel miglioramento del profilo ESG.
Ci sono poi aspetti che riguardano la crescita del management delle imprese con formazione per figure executive, presso prestigiose scuole di Management come Bocconi e LUISS. L’obiettivo è supportare le piccole aziende nel passare da una dimensione familiare ad una governance più strutturata ed ampliare la loro capacità di visione strategica.
Un altro esempio è la disponibilità di accordi per il Temporary Management, finalizzato alla gestione di progetti specifici o per percorsi innovativi e strategici.
Per quanto riguarda la formazione tecnica, mettiamo a disposizione il nostro know how e la nostra organizzazione per organizzare ed erogare corsi di formazione tecnica specifica, in collaborazione con Istituti di formazione specializzati, per favorire l’upskilling e il reskilling delle risorse delle nostre imprese.
Aspetti fondamentali del programma sono la digitalizzazione e l’elettrificazione, la sostenibilità e l’innovazione: temi che sono al centro della sfida della transizione energetica che vogliamo affrontare insieme alle imprese, rendendo in definitiva la nostra catena di fornitura più qualificata, competitiva ed innovativa.
Al programma hanno aderito ad oggi circa 2000 imprese in Italia, segno di una partnership con i fornitori che cresce per cogliere opportunità di sviluppo concrete e sostenibili, che mettono al centro i lavoratori e la loro sicurezza, l’ambiente e il tessuto sociale, in un sistema di valori che condividiamo pienamente con tutta la nostra filiera.

Che risposta danno le PMI nell’ambito del percorso che ha tracciato? Positiva? Attendista? Negativa?

Ogni imprenditore, di fronte ad uno stimolo, inizialmente studia ed analizza e, successivamente, coglie l’opportunità se la ritiene un valore aggiunto. Le imprese ci stanno dimostrando proattività e coinvolgimento sempre maggiori su valori comuni. A titolo di esempio, sul tema della sostenibilità, viene richiesto ai nostri fornitori uno sforzo ed un impegno sia nel momento iniziale di qualificazione, sia in gara attraverso dei K-Tecnici, dei fattori premianti assegnati rispetto a determinati criteri. L’impresa che soddisfa i requisiti di sostenibilità ha un vantaggio competitivo e capitalizza una crescita in innovazione da valorizzare presso altri mercati e altri committenti, creando un ulteriore indotto virtuoso. Inoltre, ci aspettiamo che ciò che Enel chiede ai propri fornitori diretti venga riflesso a tutti i partner di questi ultimi, risalendo lungo la catena di fornitura in modo da creare valore sostenibile nel tempo.


Quali sono i vantaggi di lungo periodo in questa operazione di estendere ai fornitori il vostro modello di sostenibilità e di innovazione?
La sostenibilità rappresenta un obiettivo di trasformazione per tutte le grandi imprese: per Enel è parte integrante del business, ma sta diventando ormai qualcosa di imprescindibile, un elemento strategico per tutto il mondo produttivo, anche per le aziende più piccole. Si sta affermando la consapevolezza che la sostenibilità non sia più una scelta, tantomeno uno slogan, ma un percorso ineludibile da compiere, perché il rischio di non essere sostenibili precluderà sempre più l’accesso a risorse essenziali, ad esempio al credito, ai premi assicurativi a condizioni agevolate, al recruitment di risorse umane qualificate che puntano aziende e settori fortemente responsabilizzati sulla sostenibilità, contribuendo al miglioramento del mondo in cui viviamo.
Il Magazine
Italia Informa n° 4 - Luglio/Agosto 2022
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