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Tensioni crescenti nel settore metalmeccanico: sciopero nazionale il 28 marzo

- di: Matteo Borrelli
 
Tensioni crescenti nel settore metalmeccanico: sciopero nazionale il 28 marzo
La trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici è in una fase di stallo. I sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno proclamato uno sciopero nazionale di otto ore per il 28 marzo 2025, accompagnato da manifestazioni a livello regionale e provinciale, per sollecitare la ripresa delle negoziazioni con Federmeccanica e Assistal.

Un conflitto che non si vedeva dal 1999
La tensione tra le parti è ai massimi livelli, una situazione che non si verificava da oltre due decenni. L’ultimo sciopero di tale portata risale al 1999, quando furono necessarie 36 ore di astensione dal lavoro per ottenere il rinnovo contrattuale. 

Divergenze salariali al centro del dibattito
Il nodo principale del contendere è l’aumento salariale. I sindacati hanno avanzato una richiesta di incremento medio di 280 euro mensili per il triennio, riferito al livello C3 (ex quinto livello). Di contro, Federmeccanica e Assistal propongono un adeguamento basato sull’inflazione (Ipca-Nei), pari a 173,37 euro distribuiti su quattro anni, estendendo la validità del contratto fino a giugno 2028. 

Le posizioni dei sindacati
Ferdinando Uliano, segretario della Fim-Cisl, ha sottolineato le profonde divergenze esistenti, affermando che “i quattro mesi di silenzi da parte di Federmeccanica e Assistal seppelliscono le relazioni industriali maturate negli ultimi anni”. 
Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, ha dichiarato:Scioperiamo per riconquistare la trattativa sulla piattaforma che abbiamo presentato, contro la vera e propria contropiattaforma delle associazioni datoriali”. 
Rocco Palombella, segretario generale della Uilm-Uil, ha aggiunto: “Programmare le ore di sciopero non è uno sport, non lo è per i lavoratori e non lo è per le aziende, ma ci hanno costretti”. 
 
Mobilitazione in crescita
Lo sciopero del 28 marzo sarà preceduto da tre grandi assemblee il 21 marzo, rispettivamente nel nord, centro e sud Italia, dove si prevede la partecipazione di migliaia di lavoratori e delegati RSU. 

Situazione critica 
La situazione nel settore metalmeccanico è critica. La distanza tra le richieste sindacali e le offerte delle associazioni datoriali è significativa, e lo sciopero nazionale del 28 marzo rappresenta un momento cruciale nella lotta per il rinnovo contrattuale. Le prossime settimane saranno determinanti per capire se le parti riusciranno a trovare un accordo o se il conflitto si inasprirà ulteriormente.

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