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Mediobanca a tutto campo: offensive strategiche tra Generali e MPS

- di: Matteo Borrelli
 
Mediobanca a tutto campo: offensive strategiche tra Generali e MPS

Uno scontro di titani tra Mediobanca, Monte dei Paschi e UniCredit: tra offerte lampo, voti anticipati e alleanze inedite.

(Foto: Il Ceo di Mediobanca, Alberto Nagel).

Un gioco di scacchi bancario che mette alla prova il 2025

La partita si è accesa: da un lato Mediobanca accende i motori con un’offerta da €6,3 miliardi su Banca Generali. Dall’altro, Monte dei Paschi di Siena (MPS) rilancia con una proposta ostile su Mediobanca, mentre UniCredit – per voce del suo ad Andrea Orcel – rimane sullo sfondo ma con leve strategiche importanti.

Mediobanca in attacco per difendersi

A fine aprile 2025 Mediobanca ha lanciato un’offerta da €6,3 miliardi per acquisire Banca Generali, posseduta al 50,2 % da Generali, con l'obiettivo di rafforzare la sua posizione e difendersi dagli attacchi di MPS.

Ieri, 6 agosto, Generali si è detta disponibile a discutere sia l’offerta sia un nuovo accordo distributivo, fondamentali per sbloccare l’operazione.

Il calendario accelera

Mediobanca ha deciso di anticipare il voto assembleare sulla proposta al 21 agosto (inizialmente previsto per fine settembre), puntando a chiudere prima del termine per la contro-offerta di MPS, previsto per l’8 settembre.

MPS contrattacca

MPS ha colto l’occasione e ha ottenuto l’approvazione preliminare della Banca Centrale Europea per la propria offerta su Mediobanca, stimata a circa €14,6 miliardi, preparando il terreno per un’offensiva a luglio.

E non senza successo: il 2° trimestre 2025 ha registrato un sorprendente profitto netto di €479 milioni e margini robusti, che rafforzano la sua credibilità finanziaria nell’operazione.

UniCredit osserva e sferra colpi sottili

Andrea Orcel ha chiarito che la partecipazione di UniCredit in Generali (circa 6,7 %) è “puramente finanziaria”, escludendo operazioni di fusione/acquisizione, e ha confermato l’intenzione di dismetterla gradualmente.

In più, si allea con l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone – azionista di Mediobanca e Generali – per criticare l’operazione di Mediobanca come “priva di logica industriale”.

Tra difesa e leadership, chi gioca meglio la partita?

  • Mediobanca vira con decisione verso un modello integrato di crescita, utilizzando l’offerta su Banca Generali come barriera difensiva e leva strategica per trasformarsi in un player ancora più solido nel wealth management e bancario. L’accelerazione del voto riflette nervosismo e determinazione a blindare il futuro.
  • MPS, dopo aver ritrovato redditività e approvazione BCE, si presenta come l’outsider audace ma finanziariamente credibile in questa partita di peso.
  • UniCredit, pur restando esterna al campo, esercita pressione silenziosa attraverso scelte tattiche: disimpegno da Generali, alleanze con stakeholder influenti, e una forma mentis attendista ma incisiva.

Come finirà? Tutto dipende dall’esito della votazione del 21 agosto e da eventuali risposte regolatorie e politiche. Le carte in tavola sono scoperte: ora resta da vedere chi saprà giocare meglio.

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