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Borse asiatiche in ordine sparso, futures Ue cauti

- di: Matteo Borrelli
 
Borse asiatiche in ordine sparso, futures Ue cauti
Borse asiatiche in ordine sparso, futures Ue cauti
Chiusure miste da Tokyo a Mumbai. Euro debole ma in recupero, petrolio poco mosso, gas in lieve flessione. Futures europei prudenti dopo i record di Wall Street.

Le piazze asiatiche hanno chiuso contrastate nella seduta del 28 ottobre, mentre i contratti sull’Europa segnalano un avvio improntato alla prudenza e le valute oscillano su movimenti contenuti. Gli operatori restano concentrati su risultati tech e prossime decisioni delle banche centrali, con l’attenzione alle indicazioni su inflazione e crescita.

Chiusure delle Borse asiatiche

Queste sono le chiusure ufficiali delle principali piazze dell’area Asia-Pacifico oggi: Nikkei 225 +0,24%; S&P/ASX 200 -0,48%; DJ New Zealand +0,40%; Shanghai -0,31%; SZSE Component -0,51%; China A50 -0,39%; DJ Shanghai -0,51%; Hang Seng -0,59%; Taiwan Weighted +1,68%; SET -0,60%; KOSPI -0,80%; IDX Composite -0,55%; Nifty 50 -0,35%; BSE Sensex -0,49%. Il quadro riflette prese di profitto su Hong Kong e Corea, acquisti su Taiwan e un finale in leggero progresso a Tokyo.

Futures sull’Europa

In avvicinamento all’apertura, i futures sull’Euro Stoxx 50 sono indicati in lieve calo (circa -0,2%); segnali misti dai futures Usa con S&P 500 e Nasdaq praticamente piatti. L’impostazione suggerisce un avvio cauto per DAX, CAC 40, FTSE 100 e soprattutto FTSE MIB, reduci da una fase di forza alimentata dal clima più disteso sul fronte Usa-Cina.

Valute in assestamento

L’euro/dollaro è indicato in area 1,166, la sterlina/dollaro intorno a 1,336, mentre il dollaro/yen arretra leggermente verso 151,9. Il movimento rispecchia aspettative di tagli dei tassi nelle prossime riunioni e una migliore propensione al rischio dopo i record di Wall Street.

Materie prime: petrolio, gas, oro

Sul petrolio, i futures sul Brent oscillano in area 65,5 dollari al barile e il WTI intorno a 61,1 dollari, in lieve calo frazionale. Il gas naturale TTF europeo resta compresso in area 31 euro/MWh con una dinamica moderatamente ribassista nelle ultime sedute. L’oro flette (futures in calo vicino all’-1%) dopo il recente raffreddamento della domanda di beni rifugio.

Cosa guardano i desk

Le scrivanie di trading europee segnalano il ritorno d’interesse per i comparti tecnologico e auto, con l’attenzione alle trimestrali dei big statunitensi e agli aggiornamenti sulle vendite auto nel Vecchio Continente. Un gestore sintetizza così il sentiment: “La narrativa dominante resta quella di una crescita moderata e tassi in discesa: finché regge, gli indici consolidano in alto”, osserva un equity strategist a Londra. Un altro analista a New York nota: “Il mercato sta estendendo il momentum e sconta una banca centrale più accomodante”.

I temi dietro ai numeri

Tre fattori guidano l’intonazione prudente: primo, l’aspettativa di ulteriori tagli dei tassi fra Stati Uniti e Canada; secondo, il dialogo commerciale tra Washington e Pechino che ha favorito i record in Europa e Usa; terzo, la debolezza del greggio dopo le indicazioni di surplus dell’offerta per i prossimi trimestri. Nel complesso, la combinazione di dollaro meno tonico, petrolio sotto controllo e spread creditizi stabili mantiene la propensione al rischio, ma aumenta la sensibilità a sorprese macro e corporate.

Cosa aspettarsi all’apertura europea

Alla campanella, è probabile una partenza mista con banche e industriali in leggero vantaggio e difensivi più cauti. In Italia, attenzione ai finanziari dopo il rally, mentre in Germania il focus resta sui ciclici e sui titoli legati all’export. Sugli energetici, il movimento piatto del greggio limita gli strappi. In sintesi: consolidamento in quota più che direzionalità, in attesa di guidance dagli utili e dai banchi centrali.

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