Net Insurance, il nuovo piano industriale trampolino per un altro grande balzo

- di: Redazione
 
Net Insurance rappresenta un unicum nel panorama assicurativo. L’ambizioso progetto di sviluppo apre una nuova fase di crescita, creazione di valore e sviluppo sostenibile. Il Ceo, Andrea Battista (nella foto), traccia il quadro.

Net Insurance: intervista al Ceo, Andrea Battista

Net Insurance è un unicum nel panorama assicurativo italiano, una Compagnia che ha un business model multi-specialistico focalizzato sull’unione di nicchie di mercato con caratteristiche complementari. Vendete prodotti di protezione dedicati alle persone, alle famiglie e alle PMI attraverso banche e altri partner distributivi. Questo business model esce confermato, e come, dal nuovo Piano industriale 2022-2025?
Il Piano Industriale 2022-2025 delinea una nuova fase di sviluppo della Compagnia. Vorrei fosse chiaro un concetto: il nostro non vuole essere un “cambio di pelle” rispetto a quanto fatto in passato, anzi. Rappresenta, piuttosto, un punto di svolta: il trampolino per poter valorizzare il lavoro degli ultimi anni insieme ad opportunità che dovessero emergere dal mercato. Frutto di un’attenta lettura del nuovo mondo assicurativo, con questo ambizioso Piano l’azienda continuerà a investire e seminare per il futuro prossimo e di medio termine. Un progetto realistico che mira ad approfondire le opzioni strategiche già identificate in passato, a migliorare progressivamente il profilo di utili e la remunerazione degli azionisti.

Su quali focus e obiettivi specifici vi focalizzerete nei prossimi anni? In termini di obiettivi, quali guidance di medio periodo indicate, tenendo conto che nel 2021 Net Insurance ha registrato un balzo dei premi lordi del 26,8%, superando il target previsto dal Piano industriale pur nell’incertezza legata al quadro pandemico, e un risultato della gestione finanziaria in aumento del 45,4% sul 2020, pur mantenendo la gestione un profilo di rischio moderato e nonostante tassi di rendimento ridotti sul mercato?
Questo Piano si caratterizza per il perseguimento di target realistici e consistenti. Per quanto riguarda gli obiettivi finanziari, sottolineerei una raccolta premi pari a 252 milioni di euro, di questi 130 milioni si riferiscono al business CQ, 76 milioni di euro sono relativi al segmento bancassicurativo, i restanti 46 milioni di euro al comparto Broker compreso il Digital. E ad esso contribuiranno – oltre alla raccolta premi – il risultato tecnico e quello finanziario, con un utile netto che si attesterà in area 26 milioni. Per raggiungere questi risultati accelereranno tutti segmenti di business d’impresa e, in particolare, la bancassicurazione, dove ci aspettiamo una crescita annua del 30%. A questa crescita contribuiranno la messa a regime delle partnership già in essere, lo sviluppo del supporto commerciale e dei piani di formazione di NIBA, la nostra business school, insieme alle iniziative di co-marketing e alla continua evoluzione degli strumenti tecnologici.

Quali principali elementi di continuità, e quali invece di discontinuità, ci sono tra vecchio e nuovo Piano industriale?
Siamo qui per scrivere una nuova pagina della storia della Compagnia, una pagina che permetterà di esprimere con decisione il valore dei segmenti che la compongono e che già ben conosciamo. Intendiamo partire dai nostri asset distintivi e utilizzarli per aprire nuove strade. Nell’ambito della Cessione del Quinto, ad esempio, andremo a confermare in maniera ancora più incisiva la nostra quota di mercato. Nella Bancassicurazione, punteremo a raggiungere la leadership assicurativa nell’ambito delle banche territoriali anche grazie a un’offerta commerciale personalizzata. Ma non solo, sul fronte Broker tenderemo inoltre al potenziamento dell’offerta anche grazie all’introduzione di una piattaforma digitale dedicata, insieme a una graduale crescita delle partnership di digital insurance. In questa direzione vanno le azioni strategiche della compagnia.

Quali sono, in sintesi, le principali leve del nuovo Piano strategico?

Il piano presenta un approccio strategico che fa leva su sei elementi chiave:

1 - Bilanciamento dinamico tra crescita, solidità patrimoniale e remunerazione degli azionisti;
2 - Consolidamento della posizione di Net Insurance come Leader della Cessione del Quinto;
3 - Da Start-up a Scale-up del business Bancassurance per diventare leader di mercato delle banche locali;
4 - Ramp-up del canale Broker con un approccio fortemente orientato al digitale e ai business Specialty;
5 - Macchina operativa efficiente e digitale a scala garantendo forte personalizzazione di servizio ai partner; 6. Impegno ad evolvere il modello di business e operativo verso le «Good practice» ESG. Questo è un progetto che coniuga crescita, creazione di valore e sviluppo sostenibile. Il futuro di Net Insurance ritengo che sia scritto in queste tre parole chiave.
Il Magazine
Italia Informa n° 3 - Maggio/Giugno 2022
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