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Nove banche europee uniscono le forze per lanciare una stablecoin: “Un passo verso la sovranità finanziaria”

- di: Vittorio Massi
 
Nove banche europee uniscono le forze per lanciare una stablecoin: “Un passo verso la sovranità finanziaria”

Nove istituti di credito europei hanno deciso di fare fronte comune per creare una stablecoin regolamentata, aprendo così un nuovo capitolo nella storia dei pagamenti digitali del continente. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire una vera alternativa europea al mercato oggi dominato dalle big tech e dalle società statunitensi. Il consorzio è aperto all’adesione di altre banche e punta a costruire un’infrastruttura condivisa capace di rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa nei sistemi di pagamento.

Nove banche europee uniscono le forze per lanciare una stablecoin: “Un passo verso la sovranità finanziaria”

L’iniziativa non si limita a creare una moneta digitale stabile, ma punta a introdurre un nuovo standard nei pagamenti e nei regolamenti “on-chain”, cioè basati su tecnologia blockchain. Le banche aderenti saranno in grado di offrire servizi a valore aggiunto come wallet digitali e sistemi di custodia sicuri, con la garanzia di operare in un quadro normativo approvato dalle autorità di vigilanza. La nomina di un amministratore delegato è prevista nel prossimo futuro, proprio per garantire una governance solida e trasparente del progetto.

L’importanza per l’Europa

Il consorzio nasce con un obiettivo politico ed economico di ampio respiro: ridurre la dipendenza dell’Europa dalle infrastrutture di pagamento estere e aumentare la propria sovranità finanziaria. In un mercato globale in cui le stablecoin americane hanno conquistato una posizione dominante, la creazione di un’alternativa europea rappresenta una scelta strategica. Secondo i promotori, il progetto contribuirà a infondere maggiore fiducia nelle risorse digitali e a sostenere la crescita del settore fintech all’interno del continente.

La voce di UniCredit
Tra i protagonisti c’è UniCredit, che ha voluto sottolineare il valore politico e simbolico della scelta. “In UniCredit crediamo nell’importanza di un’Europa più forte e nel potere del dialogo costruttivo e della collaborazione. Entrando a far parte di questo consorzio di banche europee leader – ha dichiarato Fiona Melrose, Responsabile Group Strategy & Esg – contribuiamo a soddisfare l’esigenza di una soluzione affidabile e regolamentata per i pagamenti e i regolamenti on-chain, aprendo la strada a un nuovo standard nel settore delle risorse digitali che sosterrà la crescita e la sovranità finanziaria dell’Europa. Ciò riflette la nostra convinzione che l’Europa può prosperare quando le sue istituzioni lavorano insieme”.

Wallet e custodia: i servizi in arrivo
Le banche coinvolte non si limiteranno a emettere una stablecoin, ma offriranno un ecosistema di servizi collegati. I wallet digitali permetteranno ai clienti di gestire in modo sicuro le proprie risorse, mentre i sistemi di custodia regolamentata offriranno garanzie per istituzioni e investitori che intendono operare in un contesto conforme agli standard di vigilanza europei. La scommessa è che la sicurezza e la trasparenza garantite da un consorzio bancario possano attrarre utenti e aziende che guardano con diffidenza a soluzioni non regolamentate.

Sfida alle big tech
Il lancio della stablecoin europea va interpretato anche come una risposta alla crescente influenza delle grandi aziende tecnologiche, che negli ultimi anni hanno investito massicciamente nei sistemi di pagamento digitali e nelle criptovalute. Con questa mossa, le banche europee cercano di riaffermare il proprio ruolo centrale nell’economia digitale, contrastando il rischio che il futuro dei pagamenti finisca per essere controllato da soggetti extraeuropei.

Prospettive future
Il progetto è ancora nelle fasi iniziali, ma l’ambizione è chiara: creare una moneta digitale stabile che possa essere utilizzata non solo per i pagamenti quotidiani, ma anche per le transazioni commerciali tra imprese e per gli scambi internazionali. La sfida sarà duplice: conquistare la fiducia dei consumatori e superare le complessità regolatorie che ancora accompagnano l’uso diffuso delle stablecoin. Se il consorzio riuscirà a mantenere le promesse, l’Europa potrebbe dotarsi di uno strumento decisivo per rafforzare la propria indipendenza finanziaria nell’era digitale.

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