• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Taglio dell’Irpef per il ceto medio: misura in bilico, dipenderà dalle risorse in legge di Bilancio

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Taglio dell’Irpef per il ceto medio: misura in bilico, dipenderà dalle risorse in legge di Bilancio

Il governo conferma l’intenzione di ridurre il peso dell’Irpef sui redditi medio-bassi, ma la realizzazione concreta del provvedimento resta subordinata alla disponibilità di risorse nella prossima legge di Bilancio. A ribadire la necessità di agire con cautela è stato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, che ha avvertito come “ogni intervento dovrà rispettare i vincoli di finanza pubblica” e non potrà mettere a rischio gli obiettivi di deficit fissati in sede europea.

Taglio dell’Irpef per il ceto medio: misura in bilico, dipenderà dalle risorse in legge di Bilancio

Sul tavolo c’è la possibilità di abbassare dal 35% al 33% l’aliquota del secondo scaglione Irpef, quello che oggi interessa i redditi compresi fra 28.000 e 50.000 euro lordi annui. Si tratterebbe di un’operazione destinata a favorire in modo mirato il cosiddetto ceto medio, ossia lavoratori dipendenti e autonomi che, pur non appartenendo alle fasce più deboli, scontano il peso elevato del prelievo fiscale. L’intervento avrebbe un impatto limitato sui conti pubblici se circoscritto a questa fascia, ma richiede comunque coperture stabili per evitare squilibri di bilancio.

Beneficio contenuto ma significativo
Secondo le simulazioni circolate negli ambienti parlamentari e riportate da più fonti di stampa, il beneficio massimo per i contribuenti della fascia 28-50 mila euro sarebbe di circa 36 euro al mese, corrispondenti a poco più di 400 euro annui. Un sollievo non rivoluzionario ma percepibile, che risponderebbe all’esigenza di dare un segnale di attenzione a una platea spesso considerata “schiacciata” fra le politiche redistributive rivolte ai redditi bassi e la pressione contributiva che grava sui redditi più elevati.

Il nodo della sterilizzazione sopra i 50 mila euro
Un altro punto delicato è la possibile “sterilizzazione” del taglio per i contribuenti con redditi superiori a 50.000 euro, che rappresentano circa il 7% della platea Irpef ma contribuiscono a una quota rilevante del gettito complessivo. L’ipotesi di limitarne o annullarne il beneficio risponde all’esigenza di concentrare le scarse risorse disponibili sui ceti medi, ma potrebbe aprire un dibattito sulla progressività e sull’equità complessiva del sistema, in un contesto in cui i redditi alti sono già gravati da un’aliquota marginale elevata.

Vincoli europei e margini di manovra
Il contesto di finanza pubblica resta complesso: il rientro dal deficit e il ritorno alle regole europee di bilancio impongono di individuare coperture certe per ogni riduzione d’imposta. Il governo punta a finanziare il taglio Irpef con il recupero di gettito dall’evasione e con un attento contenimento della spesa, ma l’ammontare delle risorse disponibili sarà chiaro solo al momento della definizione della manovra. Non è escluso che l’intervento possa partire in forma parziale o essere rinviato se le condizioni di bilancio non lo consentiranno.

Aspettative dei contribuenti e incertezza politica
L’incertezza sulla misura genera attesa fra i contribuenti e gli operatori economici, che auspicano una riduzione del carico fiscale stabile e non episodica. Per il governo, mantenere la promessa di alleggerire la pressione sul lavoro dipendente e sui professionisti del ceto medio è anche una questione di credibilità politica. Tuttavia, l’esecutivo è chiamato a bilanciare questa esigenza con quella di garantire la sostenibilità dei conti pubblici, in un quadro che resta condizionato dall’andamento del debito e dagli impegni presi in sede europea.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 123 record
Pagina
1
13/01/2026
Google punta sul Vietnam: dal 2026 Pixel top di gamma fuori dalla Cina
Google avvierà nel 2026 lo sviluppo e la produzione di smartphone di alta gamma in Vietnam...
13/01/2026
Farmaceutica italiana sprint: export +33,7% e Usa primo partner nel 2025
La farmaceutica corre e si prende la scena dell’economia italiana: non solo tiene, ma cres...
13/01/2026
Eurozona, avanzo conto corrente scende a 283 miliardi: pesa il reddito
Il surplus del conto corrente dell’area euro rallenta e segna un calo netto nel 2025
13/01/2026
Banca di Asti entra in CDR Italia: acquisita l’80% della finanza agevolata
Banca di Asti S.p.A. entra in Credit Data Research Italia S.r.l. con una quota di maggiora...
13/01/2026
Disagio sociale ai minimi: Mic 2025 record basso, inflazione e lavoro stabili
Il disagio sociale in Italia resta su livelli storicamente contenuti e chiude il 2025 con ...
Trovati 123 record
Pagina
1
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia