• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

TikTok, trattativa Usa-Cina: vicino accordo per salvare l’app

- di: Vittorio Massi
 
TikTok, trattativa Usa-Cina: vicino accordo per salvare l’app
TikTok, trattativa Usa-Cina: verso un accordo per salvare l’app
Trump “pronto a lasciarla sparire” se non si vende tutto; Pechino insiste sull’algoritmo, Madrid è la cornice cruciale.

Negli ultimi giorni si è fatto un passo decisivo nella lunghissima disputa tra Stati Uniti e Cina sul destino di TikTok: la piattaforma — controllata da ByteDance — rischiava la chiusura negli USA se non avesse ceduto le sue attività statunitensi per motivi di sicurezza nazionale. Ora, però, pare che ci sia un framework agreement che potrebbe permettere all’app di continuare a operare, sotto certe condizioni. Ecco tutti i dettagli aggiornati, le voci in gioco, le incognite, e che cosa questo significa nel quadro più ampio dei rapporti commerciali Washington-Pechino.

Cosa è emerso negli ultimi giorni

Il segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, ha dichiarato che la minaccia di un blackout dell’app è stata determinante per spingere la controparte cinese a rivedere certe richieste. In sostanza: “lasciare TikTok al buio era sul tavolo”, una leva che ha cambiato il tono della trattativa.

Durante i colloqui di Madrid, Stati Uniti e Cina avrebbero trovato un’intesa di massima: TikTok USA verrebbe scorporata da ByteDance, con controllo da parte di soggetti statunitensi, ma alcune caratteristiche “cinesi” verrebbero mantenute, nel rispetto delle richieste di Pechino.

Uno dei punti nodali è l’algoritmo: la Cina ha indicato che ByteDance manterrebbe una licenza d’uso dell’algoritmo per lo spin-off americano. Non ci sarebbe quindi una cessione totale del cuore tecnico dell’app, ma un compromesso.

Trump ha fatto presente che, senza intesa, era disposto a lasciare che TikTok chiudesse negli Stati Uniti: “se l’accordo non tutela la sicurezza, TikTok può anche sparire”. È attesa una conversazione diretta tra Trump e Xi Jinping per confermare i termini finali.

Le questioni spinose

Licenza dell’algoritmo vs piena proprietà. Il fatto che l’algoritmo resti in licenza solleva interrogativi: quanto influisce sul controllo reale? Se la licenza comporta obblighi di trasparenza, test indipendenti e sorveglianza, il compromesso può reggere. Se invece ByteDance mantenesse margini d’influenza tecnica, la questione sicurezza resterebbe aperta.

Dati e sicurezza dei contenuti. Chi controllerà i dati degli utenti USA? Quali garanzie che non finiscano sotto giurisdizioni indesiderate? La promessa è che lo spin-off garantirà governance e data residency a prova di contestazioni.

Tempistiche e scadenze. La deadline del 17 settembre è il riferimento: senza un’intesa formalizzata, il rischio di blocco dell’app tornerebbe concreto, sebbene non si possa escludere una proroga tecnica.

Il capitolo commerciale. Nell’ombra del dossier TikTok restano dazi, export control e materie prime critiche. Washington non vuole cedere sul terreno normativo; Pechino mira a non dare l’idea di una resa sull’innovazione.

Perché Madrid è diventata il teatro decisivo

I colloqui di Madrid non sono stati una tappa protocollare ma l’arena dove si sono misurati i limiti delle richieste: la delegazione cinese è arrivata con un pacchetto ambizioso; la controparte statunitense ha risposto con la leva della chiusura dell’app come opzione credibile. Il risultato è un compromesso operabile che evita la rottura, ma rinvia alcuni nodi.

Implicazioni più ampie

L’accordo TikTok è parte di un più ampio riassestamento dei rapporti commerciali: non solo social media, ma tariffe, catene del valore e sicurezza. Per Trump, il messaggio è anche domestico: mostrare fermezza su tecnologia e dati, parlando all’elettorato giovane che vive l’app come spazio sociale e culturale.

Per Pechino, preservare “caratteristiche cinesi” — dalla licenza dell’algoritmo ai meccanismi di tutela del know-how — è cruciale per non presentarsi come parte soccombente nella contesa tecnologica.

Il futuro che ci attende

Restano da definire: i contenuti del confronto tra i leader, la struttura azionaria dello spin-off, gli obblighi di compliance e auditing, l’eventuale gestione con terze parti fiduciarie per i dati USA e, soprattutto, la tenuta della deadline. In parallelo, si vedrà l’effetto domino su altre piattaforme e fornitori coinvolti nella competizione USA-Cina.

Non è un semplice affare aziendale

L’intesa che si profila su TikTok non è un semplice affare aziendale: è un crocevia tra tecnologia, politica, sicurezza nazionale e diplomazia. Un compromesso che cerca di salvare l’app evitando una rottura aperta fra Washington e Pechino, ma che potrebbe lasciare scontenti su entrambi i fronti. Se le garanzie su algoritmo e dati reggeranno, sarà una vittoria del pragmatismo; altrimenti resterà il ricordo di un quasi-accordo. 

Notizie dello stesso argomento
Trovati 124 record
09/01/2026
Agricoltura, i “45 miliardi” UE: perché Meloni semplifica e cosa c’è davvero nei numeri
Sui presunti fondi aggiuntivi all’agricoltura europea la presidente del Consiglio sceglie ...
09/01/2026
Ikea cambia pelle: addio ai maxi-store, avanti con negozi piccoli e flessibili
Finisce l’era delle grandi “blue box” fuori città. Ikea ridisegna la propria strategia glo...
09/01/2026
Comprare casa in Valtellina conviene davvero? Tirano vola, Bormio aspetta le Olimpiadi
Prezzi in crescita, affitti brevi record e seconde case: chi guadagna e chi rischia nel nu...
09/01/2026
Golden Power riformato e incentivi 2026: svolta per l’Italia
Il decreto Transizione 5.0 riforma il golden power e lancia i nuovi incentivi 2026: cosa c...
09/01/2026
Mercosur, Parigi si ribella coi trattori: Macron annuncia il no
Proteste agricole a Parigi alla vigilia del voto Ue sul Mercosur. Macron annuncia il no de...
Trovati 124 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia