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Trump: "Stiamo andando bene con la Borsa", ma i mercati restano instabili

- di: Redazione
 
Trump: 'Stiamo andando bene con la Borsa', ma i mercati restano instabili
“Stiamo andando davvero bene con la nostra politica sui dazi. Molto entusiasmante per l’America e per il mondo! Sta procedendo rapidamente”. Con queste parole, il presidente Donald Trump ha voluto rassicurare gli investitori e l’opinione pubblica, evidenziando come la linea dura sui rapporti commerciali internazionali stia portando, secondo lui, risultati concreti per l’economia statunitense. L’ottimismo della Casa Bianca, però, si scontra con un andamento dei mercati finanziari che continua a segnare oscillazioni evidenti.

Trump: "Stiamo andando bene con la Borsa", ma i mercati restano instabili

Gli indici statunitensi hanno mostrato segnali altalenanti, con il Dow Jones in lieve calo, il Nasdaq tendenzialmente stabile e l’S&P 500 in flessione. Un comportamento che riflette la tensione sottostante agli annunci politici, in particolare quelli legati all’inasprimento dei dazi commerciali. Anche le Borse europee hanno registrato movimenti negativi: in Italia, Piazza Affari ha subito perdite significative, con titoli di peso come Stellantis e Generali in forte ribasso.

Dazi e tensioni commerciali

L’inasprimento dei dazi tra Stati Uniti e Cina continua a rappresentare un elemento destabilizzante. Washington ha imposto tariffe aggiuntive su una lunga lista di beni cinesi, mentre Pechino ha replicato aumentando i dazi sulle importazioni americane. Le conseguenze di queste scelte si stanno già facendo sentire sia sulla fiducia degli operatori economici sia sui volumi di scambio, con alcuni settori produttivi in difficoltà e altri che beneficiano solo in parte delle nuove barriere.

L’attesa dell’Europa e il ruolo delle big tech


L’Unione Europea, nel frattempo, osserva con attenzione gli sviluppi, riservandosi la possibilità di introdurre misure compensative in assenza di un riequilibrio globale. In particolare, Bruxelles sta valutando l’ipotesi di una tassazione mirata alle grandi piattaforme tecnologiche, ritenute tra le principali beneficiarie delle attuali dinamiche globali. Si tratta di un dossier che potrebbe riaccendere lo scontro anche all’interno dei paesi membri, dividendo le posizioni tra chi spinge per una maggiore sovranità fiscale e chi teme ritorsioni commerciali.

Gli analisti chiedono stabilità

Nonostante il tono rassicurante del presidente americano, il mercato sembra mantenere un atteggiamento cauto. Gli analisti sottolineano la necessità di maggiore chiarezza nelle politiche economiche e commerciali, per evitare una spirale di tensioni che rischia di danneggiare la crescita globale. Le prossime settimane saranno determinanti per capire se alle parole del presidente seguiranno risultati tangibili o se l’instabilità resterà l’elemento dominante.
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