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Assicurazione obbligatoria per docenti e studenti, dal 2025 cambia tutto

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Assicurazione obbligatoria per docenti e studenti, dal 2025 cambia tutto

Dal prossimo anno scolastico 2025-2026, la tutela assicurativa INAIL diventerà permanente e universale all’interno delle scuole e delle università italiane. A stabilirlo è un emendamento al decreto-legge 90/2025, approvato in Commissione Istruzione del Senato, che rende strutturale quanto già sperimentato nei precedenti anni scolastici. Il provvedimento coinvolgerà studenti di ogni ordine e grado, personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché tutte le figure impegnate nei percorsi formativi e nei progetti legati al sistema di istruzione e formazione professionale. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare una cultura della sicurezza sin dai banchi di scuola, facendo rientrare nel perimetro assicurativo anche attività non obbligatorie ma previste dall’offerta formativa.

Assicurazione obbligatoria per docenti e studenti, dal 2025 cambia tutto

La platea dei beneficiari sarà particolarmente ampia. Oltre agli studenti delle scuole pubbliche e paritarie, saranno inclusi anche gli iscritti ai percorsi universitari, AFAM, ITS Academy, CPIA e formazione professionale. In parallelo, la tutela riguarderà tutto il personale scolastico: docenti, personale tecnico e amministrativo, collaboratori ATA, assistenti, educatori, esperti esterni, tutor e ricercatori. La copertura comprenderà gli infortuni occorsi durante l’orario scolastico, nel tragitto casa-scuola, durante le uscite didattiche, gli stage, le attività di laboratorio e i tirocini, inclusi quelli previsti nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO). Sarà inclusa anche la responsabilità civile verso terzi, una delle principali novità rispetto al passato.

Le risorse a disposizione

L’estensione della tutela comporterà un progressivo aumento degli stanziamenti pubblici. Per il 2025, il fondo previsto è pari a 5,01 milioni di euro, di cui un milione coperto dal Ministero dell’Economia e 4,01 milioni provenienti dal Fondo sociale. Dal 2026 al 2033 lo stanziamento annuale salirà a 10,14 milioni per poi attestarsi, dal 2034 in avanti, su 13,03 milioni di euro l’anno, garantiti a valere sul Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. L’intervento è pensato per alleggerire le scuole da oneri aggiuntivi: le singole istituzioni scolastiche non dovranno più stipulare polizze individuali o chiedere contributi economici alle famiglie per la copertura assicurativa.

Le dichiarazioni istituzionali
La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha definito il provvedimento come un “passaggio culturale fondamentale” per introdurre, anche tra i giovani, la consapevolezza dei rischi legati all’ambiente di studio e di lavoro. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha sottolineato come la nuova tutela assicurativa sia parte integrante della visione del governo sulla scuola come “luogo sicuro e centrale nel processo educativo”. Entrambi i ministri hanno espresso l’intenzione di accompagnare la misura con azioni di formazione e informazione destinate a studenti e personale scolastico.

L’iter applicativo
Il prossimo passaggio sarà l’adozione di un regolamento attuativo, atteso entro la fine del 2025, che definirà in dettaglio le condizioni contrattuali, i massimali, le esclusioni, le procedure di attivazione delle tutele e le modalità con cui le scuole potranno accedere al sistema centralizzato di copertura. L’INAIL sarà l’ente assicuratore di riferimento e svolgerà un ruolo attivo anche nella raccolta dei dati e nel monitoraggio degli eventi lesivi. L’auspicio è che la piena operatività del sistema garantisca maggiore equità tra territori e istituzioni scolastiche, superando le disparità legate alle diverse capacità organizzative e finanziarie delle scuole.

Una nuova cultura della prevenzione

Il provvedimento si inserisce in una più ampia strategia del governo per rafforzare la sicurezza nei luoghi di formazione, coerente con l’agenda europea e con i più recenti orientamenti dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. In questo senso, la scuola diventa anche laboratorio sociale in cui costruire consapevolezza e responsabilità collettiva. La misura segna un punto di svolta rispetto al passato, quando le coperture assicurative scolastiche erano frammentarie e spesso lasciate alla discrezionalità dei singoli istituti. La progressiva stabilizzazione della misura potrebbe aprire la strada a ulteriori interventi strutturali sul piano della prevenzione, dell’assistenza post-infortunio e del supporto psicologico a studenti e insegnanti coinvolti in eventi traumatici.

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