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La Banca d’Inghilterra riduce i tassi e rivede al ribasso le previsioni di crescita

- di: Matteo Borrelli
 
La Banca d’Inghilterra riduce i tassi e rivede al ribasso le previsioni di crescita
La Banca d’Inghilterra (BoE) ha annunciato un taglio del tasso d’interesse di riferimento di 25 punti base, portandolo al 4,5%. Questa decisione, presa con una maggioranza di 7 voti a favore e 2 contrari all’interno del Comitato di Politica Monetaria, mira a stimolare un’economia britannica in evidente rallentamento. I due membri dissenzienti avrebbero preferito una riduzione più marcata di 50 punti base. 

Previsioni economiche preoccupanti
Contestualmente, la BoE ha dimezzato le previsioni di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) per il 2025, passando da una stima dell’1,5% a una più modesta dello 0,75%. Questa revisione riflette le persistenti difficoltà economiche del Regno Unito, caratterizzate da una produttività stagnante e da una fiducia limitata tra consumatori e imprese. 

Inflazione in aumento
Nonostante il taglio dei tassi, la BoE prevede un picco dell’inflazione al 3,7% nel terzo trimestre del 2025, principalmente a causa dell’aumento dei costi energetici globali e delle variazioni dei prezzi regolamentati. Sebbene si preveda un successivo ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%, la Banca rimane vigile riguardo a possibili pressioni inflazionistiche persistenti. 

Reazioni politiche
La cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, ha accolto positivamente la riduzione dei tassi, affermando che "il taglio dei tassi aiuterà ad alleggerire la pressione del costo della vita sulle famiglie e faciliterà l’accesso al credito delle imprese a vantaggio della crescita". Tuttavia, ha espresso insoddisfazione per il ritmo della crescita economica, sottolineando la necessità di ulteriori interventi per stimolare l’economia. 

Implicazioni per i mutuatari e i risparmiatori
Il taglio dei tassi comporterà una riduzione dei costi dei mutui per milioni di persone, in particolare per coloro con mutui a tasso variabile. Tuttavia, i titolari di mutui a tasso fisso potrebbero non beneficiare immediatamente di questa riduzione. D’altro canto, i risparmiatori potrebbero vedere una diminuzione dei rendimenti sui loro depositi, rendendo necessario valutare attentamente le proprie strategie finanziarie. 

Prospettive future

Il governatore della BoE, Andrew Bailey (nella foto), ha sottolineato che l’approccio futuro alla politica monetaria sarà "graduale e cauto", data l’incertezza economica globale e le potenziali tensioni commerciali internazionali. La Banca continuerà a monitorare attentamente l’economia del Regno Unito e gli sviluppi globali per determinare le prossime mosse in materia di politica monetaria. 

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