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BCE: Inflazione percepita e prevista in rialzo, consumatori attendono prezzi ancora elevati

- di: Sveva Faedda
 
BCE: Inflazione percepita e prevista in rialzo, consumatori attendono prezzi ancora elevati

L’inflazione percepita e attesa dai consumatori dell’Eurozona ha registrato un nuovo incremento a dicembre, allontanandosi dall’obiettivo del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE). È quanto emerge dall’ultima indagine condotta dall’istituto di Francoforte, che evidenzia come le aspettative sui prezzi rimangano elevate nonostante il rallentamento della crescita economica e la politica monetaria più accomodante adottata dalla BCE.

BCE: Inflazione percepita e prevista in rialzo, consumatori attendono prezzi ancora elevati

Secondo l’indagine, i consumatori hanno percepito un tasso di inflazione del 3,5% per i dodici mesi precedenti, in aumento rispetto al 3,4% di novembre. Parallelamente, l’aspettativa mediana per i prossimi dodici mesi è salita dal 2,6% al 2,8%, segnalando una maggiore persistenza delle pressioni inflazionistiche. L’orizzonte più lungo, a tre anni, rimane invece stabile al 2,4%.

Il dato si colloca al di sopra del target della BCE, che punta a riportare il tasso d’inflazione al 2% su base sostenibile. Nonostante il recente calo dei tassi di interesse, l’istituzione monetaria prevede un graduale rientro dell’inflazione nel corso del 2025, coerentemente con il rallentamento della domanda e con l’attenuazione delle spinte sui costi.

Crescita economica debole, consumatori ancora pessimisti
Il quadro macroeconomico rimane incerto. Gli ultimi dati sul PIL dell’area euro indicano un’economia in stallo nell’ultimo trimestre del 2024, confermando le difficoltà nel recupero della crescita. In questo contesto, le aspettative medie dei consumatori per l’andamento dell’economia nei prossimi dodici mesi restano ancorate a un valore negativo di -1,3%, invariato rispetto alla rilevazione precedente.

Sul fronte occupazionale, si registra un lieve miglioramento nelle attese per il tasso di disoccupazione, che scende al 10,5% per i prossimi dodici mesi, rispetto al 10,6% di novembre. Tuttavia, il dato si mantiene su livelli elevati, riflettendo le preoccupazioni per il mercato del lavoro in una fase di crescita debole.

Consumi e prezzi delle case: tendenze invariate
Le previsioni sui redditi e sulla spesa dei consumatori rimangono sostanzialmente stabili. L’attesa di crescita dei redditi per il prossimo anno si conferma all’1,1%, mentre la percezione della spesa sui dodici mesi precedenti è ferma al 5,2%. Anche la proiezione sulla crescita delle spese future resta invariata al 3,5%.

Sul fronte immobiliare, l’indagine mostra che i consumatori continuano ad aspettarsi un aumento dei prezzi delle abitazioni del 2,9% nei prossimi dodici mesi. I tassi dei mutui, invece, restano ancorati a un valore del 4,6%, immutato da ottobre 2024.

BCE: equilibrio tra inflazione e crescita

L’attuale scenario conferma la complessa sfida della BCE, che si trova a dover bilanciare la necessità di sostenere la crescita economica con l’obiettivo di stabilità dei prezzi. Il recente taglio dei tassi di interesse risponde al rallentamento dell’attività economica, ma il persistente livello delle aspettative inflazionistiche potrebbe rallentare un eventuale percorso di ulteriori riduzioni del costo del denaro.

Il prossimo appuntamento chiave sarà la riunione della BCE, in cui gli analisti si aspettano una conferma della strategia di allentamento monetario, ma con un occhio vigile sull’andamento dell’inflazione e sulle dinamiche dei consumi.

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