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Bollo auto, esonero per gli over 70: cosa è vero nel 2026

- di: Bruno Legni
 
Bollo auto, esonero per gli over 70: cosa è vero nel 2026

Un titolo “troppo bello per essere vero” ha fatto il giro del web. Ecco cosa c’è di reale, cosa è stato smentito e perché nel 2026 la parola chiave resta: Regione per Regione.

Partiamo dalla verità nuda e cruda: non esiste una “esenzione automatica nazionale” dal bollo auto per tutti gli over 70 valida dal 1° gennaio 2026. Il punto non è di lana caprina: nei giorni scorsi la Regione Basilicata è intervenuta ufficialmente per bollare come priva di qualsiasi presupposto legislativo (sia nazionale sia regionale) la notizia dell’esenzione generalizzata per gli “over 70”.

Quindi sì: l’articolo che gira con frasi come “chi ha compiuto 70 anni può richiedere l’esenzione totale” intercetta un desiderio diffuso, ma così com’è scritto rischia di far credere a un diritto che, in termini generali, non c’è. E la confusione esplode perché il bollo auto ha un dettaglio decisivo: è un tributo regionale.

Tradotto: le Regioni possono prevedere sconti, riduzioni, esenzioni e procedure (con modulistica e canali dedicati), ma non c’è una bacchetta magica che “accende” l’esenzione over 70 in tutta Italia nello stesso giorno, con le stesse regole.

Qui sta il cuore del problema: quando leggi “esonero” o “esenzione”, devi sempre chiederti di quale Regione si sta parlando e con quali requisiti. Perché il bollo non è un cartello unico nazionale: è un mosaico.

Allora qual è la “novità 2026” vera, quella che puoi mettere a fuoco senza farti trascinare dal sensazionalismo? È questa: nel 2026 il tema delle agevolazioni si muove soprattutto su due binari reali — incentivi e sconti legati a modalità di pagamento e politiche regionali — mentre l’idea “over 70 tutti esenti” è stata smentita come notizia infondata.

Nel concreto, uno dei cambiamenti più chiari e misurabili è lo sconto tramite domiciliazione bancaria in alcune Regioni: una riduzione automatica sull’importo per chi attiva l’addebito sul conto, con percentuali diverse da territorio a territorio. È una leva “tecnica”, ma è reale: non richiede narrazioni epiche, solo una scelta amministrativa e un’informazione corretta.

E gli over 70, allora, non hanno nessuna tutela? Attenzione: hanno tutele e agevolazioni, ma non basate automaticamente sull’età (salvo eventuali misure locali specifiche, quando esistono e quando sono formalizzate). Le esenzioni “solide” e strutturate — quelle che trovi nelle fonti istituzionali e nelle pagine di servizio — sono soprattutto legate a categorie e requisiti oggettivi.

La prima è l’esenzione per persone con disabilità: è una delle forme più consolidate e prevede che il bollo non sia dovuto per veicoli intestati alla persona con disabilità o, in determinati casi, al familiare che la ha fiscalmente a carico, secondo le regole e la documentazione richiesta. Qui non si improvvisa: servono verbali e requisiti precisi, e spesso la domanda va presentata agli uffici competenti regionali o tramite i canali indicati.

La seconda area è quella dei veicoli “green” e delle politiche ambientali: molte Regioni prevedono esenzioni o riduzioni per auto elettriche e, con regole molto variabili, per alcune ibride. Anche qui: non è uguale ovunque e non è una regola “taglia unica”.

La terza area riguarda i veicoli storici: per le auto d’epoca e i mezzi con requisiti specifici, la disciplina cambia (e spesso si trasforma in una tassa di circolazione dovuta solo se il veicolo viene utilizzato). È un altro capitolo che alimenta equivoci, perché tanti parlano di “bollo” quando in realtà il regime è diverso.

“E come si fa a non sbagliare?” La risposta è pratica: si parte sempre dal portale tributi della propria Regione (o dai canali ufficiali collegati) e si controllano tre cose: chi ha diritto, quale veicolo rientra, come si presenta la richiesta. Perché se un’agevolazione esiste, esiste anche una procedura — e senza quella, l’esenzione resta una leggenda urbana.

"Se una notizia promette l’esenzione a milioni di persone con una sola riga e senza un riferimento a una delibera, una legge o un portale regionale, di solito non è una buona notizia: è un campanello d’allarme."

Il punto finale, quindi, è limpido: l’esonero del bollo può dipendere dalle norme di ciascuna Regione (eccome), e il 2026 non porta una “sanatoria anagrafica” per gli over 70. Porta piuttosto un contesto dove alcune misure concrete (come sconti legati alla domiciliazione e agevolazioni già previste per categorie specifiche) diventano centrali, mentre le voci generaliste vanno maneggiate con cautela.

Se ti serve una bussola: non inseguire l’età, insegui la norma. E soprattutto: insegui la tua Regione.

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