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Intesa sui dazi tra Stati Uniti e Cina, i mercati brindano

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Intesa sui dazi tra Stati Uniti e Cina, i mercati brindano

Dopo mesi di tensioni e schermaglie tariffarie, Stati Uniti e Cina hanno raggiunto una prima intesa sui dazi. Il compromesso è arrivato nella tarda serata di ieri a Ginevra, al termine di un negoziato condotto in sessioni parallele sotto il coordinamento dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Le delegazioni hanno concordato un “meccanismo permanente di consultazione” sul commercio, destinato a scongiurare nuove impennate di protezionismo. L’obiettivo è duplice: garantire maggiore trasparenza sugli scambi e fornire un canale stabile per risolvere futuri contenziosi.

Intesa sui dazi tra Stati Uniti e Cina, i mercati brindano

L’accordo, definito “preliminare ma sostanziale” da fonti interne al WTO, prevede una graduale rimozione dei dazi introdotti negli ultimi due anni. Le autorità cinesi si sono impegnate a incrementare la trasparenza su sussidi e pratiche di dumping, mentre Washington ha accettato di rimodulare alcune tariffe su beni elettronici, tessili e componentistica. Si tratta di un’intesa tecnica ma dall’alto valore politico, che getta le basi per una fase di cooperazione strutturata tra le due maggiori economie del mondo. Il WTO ha parlato di “passaggio fondamentale verso una nuova stabilità commerciale globale”.

Trump: “Un reset totale nei rapporti economici”

Il presidente americano Donald Trump ha definito l’intesa un “reset totale” dei rapporti con Pechino. In una dichiarazione diffusa a margine del vertice, ha parlato di “una vittoria per i lavoratori americani, per le imprese e per la sicurezza economica del paese”. Il presidente ha insistito sulla natura strategica dell’accordo: “Non è solo un’intesa commerciale. È la dimostrazione che gli Stati Uniti, con fermezza e chiarezza, possono ottenere il rispetto delle regole senza ricorrere alla forza”. Trump ha ribadito che l’intesa non modifica la postura di vigilanza nei confronti di Pechino, ma apre una finestra per relazioni più prevedibili.

Mercati e borse asiatiche reagiscono con entusiasmo

Alla notizia dell’accordo, le principali piazze finanziarie asiatiche hanno registrato un rialzo immediato. Tokyo ha chiuso a +1,3%, Shanghai a +2,1% e Hong Kong ha guadagnato il 2,5%, trainata dal comparto tecnologico. I mercati scommettono su una ripresa stabile degli scambi e sulla possibilità che l’accordo favorisca l’allentamento di tensioni anche in altri settori, dalle materie prime all’energia. Gli analisti leggono l’intesa come un segnale distensivo che potrebbe riflettersi sull’intero quadro geopolitico internazionale, riducendo i margini di conflitto anche su dossier collaterali.

La partita resta aperta ma il clima cambia
Nonostante l’entusiasmo, nessuno a Ginevra considera l’accordo come definitivo. Restano irrisolti nodi di rilievo: il tema dell’intelligenza artificiale, le sanzioni legate alla sicurezza nazionale, le tensioni sui microchip e la sorveglianza digitale. Ma, per la prima volta da mesi, le due parti hanno abbandonato la retorica aggressiva e adottato un linguaggio di cooperazione. Il segretario al Tesoro americano Bessent ha parlato di “progressi sostanziali”, mentre da Pechino si sottolinea “la volontà di dialogare da pari a pari”.

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