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Commerzbank alza le difese: il futuro dell’investimento Unicredit in bilico

- di: Matteo Borrelli
 
Commerzbank alza le difese: il futuro dell’investimento Unicredit in bilico

Commerzbank ha delineato un piano ambizioso per aumentare la redditività entro il 2028, annunciando al contempo tagli significativi al personale e una strategia volta a rafforzare la propria indipendenza. Nel mirino c’è anche la partecipazione del 28% detenuta da Unicredit, con la CEO Bettina Orlopp che chiede chiarezza sulle intenzioni del numero uno della banca italiana, Andrea Orcel.

La sfida dell’indipendenza
Commerzbank, storica banca tedesca con sede a Francoforte, ha presentato un piano che punta a portare l’utile netto a 4,2 miliardi di euro entro il 2028, con un incremento del 50% rispetto agli attuali 2,7 miliardi. A sostegno di questa strategia, l’istituto ha previsto una riorganizzazione interna che comporterà 3.900 uscite nei prossimi quattro anni, di cui 3.300 nelle funzioni di supporto della sede centrale. Tuttavia, il saldo occupazionale dovrebbe rimanere stabile grazie a nuove assunzioni in settori strategici e in filiali internazionali, tra cui la polacca mBank e centri operativi in Bulgaria, Repubblica Ceca e Malesia, dove i costi sono più contenuti.
Il piano di ristrutturazione ha ottenuto il sostegno del sindacato tedesco Ver.Di. Per noi, il principio più importante è che nessuno perderà il proprio lavoro contro la propria volontà”, ha dichiarato Kevin Voß, segretario del sindacato e membro del Consiglio di Sorveglianza di Commerzbank.

Il nodo Unicredit: una partita politica ed economica
Al centro della partita c’è la quota del 28% di Commerzbank in mano a Unicredit. Orcel non ha ancora chiarito le sue reali intenzioni, ma il rischio di un’acquisizione preoccupa la banca tedesca, che punta a difendere la propria autonomia. Bettina Orlopp ha dichiarato senza mezzi termini: Orcel deve chiarire cosa vuole. Per sedersi a un tavolo serve una proposta”.
Unicredit, che negli ultimi mesi ha analizzato diverse opportunità di espansione in Europa, potrebbe aspettare gli sviluppi politici in Germania prima di scoprire le proprie carte. Le elezioni federali previste nei prossimi mesi potrebbero infatti ridefinire l’assetto del sistema bancario tedesco, rendendo più o meno agevole un’eventuale fusione o acquisizione.

Una strategia di crescita ambiziosa
Oltre alla ristrutturazione interna, Commerzbank punta a migliorare la redditività del capitale netto tangibile, portandolo al 15% entro il 2028, rispetto alla precedente previsione del 12,3% per il 2027. L’istituto ha anche confermato un payout ratio del 100% per il 2025, con la distribuzione dell’intero utile netto agli azionisti, subordinato al successo della strategia di trasformazione e alle condizioni macroeconomiche.
La Germania ha più che mai bisogno di una banca tedesca forte e Commerzbank è oggi più forte che mai”, ha ribadito Orlopp, sottolineando l’intenzione dell’istituto di proseguire sulla strada dell’indipendenza.

Orcel attende il momento giusto?
Se da un lato Commerzbank si blinda, dall’altro Unicredit mantiene un atteggiamento attendista. Orcel è consapevole che i primi risultati del piano di ristrutturazione tedesco si vedranno solo tra tre o quattro trimestri, e nel frattempo potrebbe valutare le opportunità più vantaggiose. Con le elezioni tedesche all’orizzonte, il Ceo di Unicredit potrebbe cercare di riaprire il dialogo con il futuro governo, valutando se e quando compiere la mossa decisiva.
Il braccio di ferro tra le due banche è solo all’inizio. Se da un lato Commerzbank si rafforza per mantenere l’indipendenza, dall’altro Unicredit osserva, valuta e attende il momento giusto per decidere il proprio futuro in Germania.


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