• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Def 2025, via libera del governo: crescita lenta ma stabile, Pil a +0,6%

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Def 2025, via libera del governo: crescita lenta ma stabile, Pil a +0,6%

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Documento di Economia e Finanza, tracciando la rotta della politica economica italiana per i prossimi tre anni. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato i numeri-chiave: il Prodotto interno lordo crescerà dello 0,6% nel 2025, con una progressione prevista dello 0,8% sia per il 2026 sia per il 2027.

Def 2025, via libera del governo: crescita lenta ma stabile, Pil a +0,6%

Numeri prudenti, che riflettono un contesto internazionale ancora fragile, segnato dalle incertezze geopolitiche e dalle tensioni commerciali. Il governo esclude l’adozione di una manovra correttiva, ma sottolinea che sarà necessario monitorare con attenzione gli investimenti pubblici e la spesa corrente.

Una crescita moderata, ma senza fratture


L’impostazione del Def è ispirata alla cautela. La previsione di una crescita dello 0,6% nel 2025 è in linea con le stime più conservative dei principali istituti economici. Il Pil italiano, che già nel 2024 ha mostrato segni di rallentamento, si muove lungo un sentiero stretto tra il contenimento del debito e la necessità di rilanciare la domanda interna. Secondo Giorgetti, “non ci sono le condizioni per un’ulteriore espansione fiscale significativa, ma il quadro resta sotto controllo”. Il messaggio è chiaro: serve rigore, ma senza tagli traumatici.

Deficit al 4,3%, rientro graduale e sotto sorveglianza UE

Uno degli snodi principali riguarda il disavanzo. Il deficit per il 2025 è fissato al 4,3% del Pil, con l’obiettivo di riportarlo sotto il 3% nel 2027. L’Italia punta su un rientro graduale, evitando misure di austerità. Tuttavia, Bruxelles osserva con attenzione e si prepara ad applicare le nuove regole del Patto di Stabilità. Il rischio è che, senza correttivi strutturali, la Commissione possa sollecitare una revisione dei conti nei prossimi mesi. Il Tesoro confida nella flessibilità prevista per gli investimenti verdi e digitali, ma ammette che la credibilità passa anche dal rispetto degli impegni di medio periodo.

Spesa pubblica e Pnrr, le incognite più delicate


Il governo conferma l’impegno sul Pnrr, ma non nasconde le difficoltà legate alla capacità di spesa e all’efficacia degli interventi. I fondi europei restano un pilastro strategico, ma la lentezza nell’attuazione di alcuni progetti potrebbe comprometterne l’impatto macroeconomico. Il Def non prevede nuove misure espansive, ma punta a una revisione selettiva della spesa pubblica. I ministeri dovranno indicare i programmi da salvaguardare e quelli da ridimensionare. I margini di manovra sono limitati, e gran parte delle risorse è assorbita dalle spese obbligatorie.

Inflazione in calo, ma i consumi restano fermi

Sul fronte dell’inflazione, il documento prevede un progressivo rientro verso l’obiettivo del 2%, in linea con le indicazioni della Banca centrale europea. Tuttavia, il calo dei prezzi non sembra in grado di rilanciare i consumi, ancora frenati da un mercato del lavoro che fatica a offrire stabilità e redditi in crescita. Il governo punta sul rinnovo dei contratti pubblici e su misure per il rafforzamento del potere d’acquisto, ma rinvia a un secondo momento scelte più incisive sul fronte fiscale.

Investimenti privati sotto pressione

Il quadro macroeconomico del Def segnala un rallentamento anche sul fronte degli investimenti privati. Il costo del denaro, ancora elevato, e l’incertezza normativa frenano l’iniziativa delle imprese. Per questo motivo il governo prevede un’estensione selettiva degli incentivi a chi investe in tecnologia, transizione ecologica e capitale umano. Tuttavia, senza un contesto più stabile e prevedibile, le misure rischiano di non essere sufficienti. Il ministro Giorgetti ha annunciato un monitoraggio trimestrale degli indicatori, per valutare eventuali correzioni in corso d’opera.

Una legge di Bilancio che si preannuncia complessa

Il Def approvato oggi rappresenta la cornice entro cui sarà costruita la prossima legge di Bilancio, che si preannuncia particolarmente difficile. Tra le voci prioritarie figurano la conferma del taglio del cuneo fiscale, il rifinanziamento delle detrazioni per le famiglie e le risorse per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Ma i margini saranno ridottissimi. “Dovremo fare scelte difficili”, ha ammesso lo stesso Giorgetti, lasciando intendere che alcuni interventi potrebbero slittare al 2026. Il documento verrà ora trasmesso alle Camere e sarà oggetto di audizioni e dibattiti nelle prossime settimane.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 124 record
14/01/2026
Bollo auto, la svolta 2026: sconti veri, regole nuove e chi paga meno
Bollo auto 2026: arrivano sconti fino al 15%, domiciliazione bancaria e nuove regole di pa...
13/01/2026
Canone Rai: lettere per arretrati e corsa all’esonero
Arrivano richieste di pagamento per il Canone RAI non versato: cosa significano le lettere...
13/01/2026
Mps torna al centro del risiko: UniCredit, Delfin e il nodo Generali
Mps corre in Borsa e riaccende il risiko: contatti UniCredit-Delfin sul 17% in Siena e rif...
13/01/2026
Ritenuta d’acconto 2026: stretta sulle provvigioni, ecco chi paga
Dal 1° marzo 2026 cambiano le regole sulla ritenuta d’acconto delle provvigioni: dentro ag...
13/01/2026
F24, stop compensazioni solo sopra 50mila: cosa cambia nel 2026
La manovra 2026 dimezza a 50.000 euro la soglia che blocca la compensazione in F24 con ruo...
13/01/2026
Genova, via libera al tunnel sotto il mare: la gara è pronta a partire
Genova dà il via al primo tunnel stradale sottomarino d’Italia: progetto esecutivo approva...
Trovati 124 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia