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I debiti invisibili della Germania: un iceberg fiscale emergente

- di: Marta Giannoni
 
I debiti invisibili della Germania: un iceberg fiscale emergente
Germania, debiti impliciti: l’iceberg fiscale nascosto
Dietro la media trasparenza della spesa pubblica, si cela un buco da 19,5 trilioni € che mette a rischio l’equilibrio intergenerazionale.

Un gigantesco debito sottotraccia: scoperta generazionale

La recente Generationenbilanz 2025 ha svelato un autentico iceberg finanziario: la Germania nasconde debiti impliciti per circa 19,5 trilioni di euro, pari a un impressionante 454% del PIL, rispetto a un debito ufficiale che si attesta intorno al 63% del PIL e che potrebbe salire fino all’80% entro la fine della legislatura.

“Mai prima d’ora la trasparenza sul debito in Germania è stata così scarsa.” — Bernd Raffelhüschen, Università di Friburgo.

Questa cifra evidenzia come lo Stato viva al di sopra delle proprie possibilità, con politiche che non hanno mai bilanciato i conti in modo solido.

La lacuna di sostenibilità impennata

Nell’arco di dodici mesi, la cosiddetta “lacuna di sostenibilità” — la somma tra debiti espliciti e impliciti — è balzata da 15,4 a 19,5 trilioni di euro, trainata da spese per pensioni, cure e sanità. Le decisioni degli ultimi anni, inclusi maggiori sussidi all’assistenza e impegni sulla difesa, hanno aggravato il quadro.

Giovani sotto pressione

Per le nuove generazioni, la distinzione tra debiti “visibili” e “nascosti” conta poco: pagheranno comunque. Con l’ingresso in pensione dei baby boomer, l’onere in tasse e contributi rischia di impennarsi. Senza cambiamenti, possono crescere evasione, lavoro sommerso ed emigrazione, con il rischio di una pressione insostenibile sui sistemi sociali.

Riforme alla Schröder o catastrofe annunciata?

La via d’uscita richiede riforme sociali che riducano la spesa e innalzino l’occupazione, come avvenne con le misure dei primi anni 2000: tagli al costo del lavoro, riforme del mercato e sgravi fiscali a supporto di crescita e gettito. Al contrario, nuovi interventi pensionistici che aumentano la spesa — per esempio il rafforzamento dei benefici per categorie specifiche o la disattivazione del fattore demografico nelle formule — rischiano di alimentare ulteriormente i debiti impliciti fino a cifre nell’ordine di centinaia di miliardi entro il 2040.

“Scontro con l’iceberg inevitabile, se non si stabilizzano subito le finanze statali.”Generationenbilanz 2025.

Metodologia nel mirino

Le generational accounts misurano la sostenibilità intertemporale stimando la differenza tra impegni futuri (pensioni, sanità, assistenza) e risorse disponibili. È un approccio utile per fotografare gli squilibri, ma va letto con cautela: presuppone norme immutabili e assimila molti diritti futuri a debito già oggi, rischiando di spostare il dibattito verso tagli indiscriminati anziché su ricalibrature selettive ed efficienti.

Non solo numeri, ma equità intergenerazionale

Il debito invisibile tedesco non è un dettaglio contabile: è una tensione che attraversa il patto tra generazioni. Servono trasparenza, riserve, una riforma previdenziale credibile e una gestione più rigorosa dei servizi sociali. Solo così si può evitare l’impatto contro un iceberg che, senza correzioni, diventerebbe inevitabile.

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