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Manovra /2 Pacchetto familiare, lavoro e Lep

- di: Bruno Legni
 
Manovra /2 Pacchetto familiare, lavoro e Lep
Nel 2026 il Governo punta su congedi parentali, sgravi al lavoro e definizione dei Lep per rilanciare occupazione e welfare.

Con la prima bozza della legge di bilancio 2026, composta da 137 articoli, il Governo mette in campo un vero e proprio “pacchetto triplo” dedicato a lavoro, famiglie e Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). I riflettori sono accesi su misure che vanno dalla detassazione del lavoro straordinario al rafforzamento dei diritti familiari, fino all’avvio concreto della definizione dei Lep, uno snodo chiave della politica sociale italiana.

Il pacchetto lavoro: più detassazione, più flessibilità

Nel capitolo dedicato al lavoro, la bozza introduce misure pensate per favorire la produttività e alleggerire il carico fiscale su chi lavora:

  • Per i dipendenti con reddito fino a 40.000 euro sarà applicata una tassa piatta del 15% sulle maggiorazioni per lavoro straordinario, festivo e notturno, in sostituzione dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali. Il beneficio stimato arriva fino a 1.500 euro l’anno.
  • Confermato il taglio dell’aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro.
  • Previsti incentivi per la pubblica amministrazione: regime agevolato sui trattamenti accessori per i dipendenti non dirigenti e tempi più rapidi per il TFR.
  • Introdotta una spinta al part-time per consentire una migliore conciliazione tra vita privata e professionale, in particolare per le madri lavoratrici.

Il pacchetto lavoro punta dunque su meno tasse per il lavoro extra, maggiore flessibilità e sostegno a chi cerca un equilibrio tra produttività e qualità della vita.

Il pacchetto famiglie: bonus, congedi, welfare

Il capitolo dedicato alle famiglie segna una svolta decisa verso la natalità e il sostegno al welfare domestico:

  • Il bonus mamme sale da 40 a 60 euro al mese per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro annui.
  • Il congedo parentale facoltativo viene esteso: ogni genitore potrà richiederlo fino ai 14 anni del figlio (anziché 12).
  • Per la malattia dei figli, i giorni di astensione passano da 5 a 10 all’anno per ciascun genitore con figli tra 3 e 14 anni.
  • Aumenta la soglia di esclusione della prima casa dal calcolo ISEE: da 52.500 a 91.500 euro, con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo.
  • Previsti sgravi contributivi totali fino a 8.000 euro l’anno per chi assume madri disoccupate con almeno tre figli.

Obiettivo dichiarato: rafforzare il welfare familiare, favorire la conciliazione lavoro-vita privata e sostenere la genitorialità in una fase di stagnazione demografica. Restano da chiarire tempi di attuazione e coperture finanziarie, ma la direzione è segnata.

I Lep: verso una definizione concreta

Tra le novità della bozza compare anche l’avvio della definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), passaggio indispensabile per garantire servizi sociali e sanitari minimi uniformi in tutte le regioni. È la premessa per affrontare la riforma dell’autonomia differenziata, assicurando standard comuni e diritti uguali per tutti i cittadini.

Il rischio, come osservano diversi analisti, è che la mancanza di un finanziamento preciso renda il progetto solo formale. Tuttavia, l’inserimento dei Lep nella manovra rappresenta un segnale politico forte: la volontà di colmare le disuguaglianze territoriali e sociali.

Sfide e scenari

Il combinato lavoro–famiglie–Lep delinea una manovra che mette al centro le persone comuni: lavoratori, genitori e cittadini che chiedono servizi equi. Il vantaggio immediato è tangibile per chi ha redditi medi o figli a carico, mentre il rischio resta legato alla sostenibilità delle risorse e alla complessità burocratica delle misure.

Se confermato, questo impianto potrebbe segnare un cambio di passo per l’Italia: una manovra che parla di redditi, diritti e coesione, cercando un equilibrio tra sostegno sociale e responsabilità fiscale. Il percorso parlamentare dirà se le promesse diventeranno realtà o resteranno solo intenzioni sulla carta. 

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