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Germania, la spesa sociale spinge il debito: nel 2024 rapporto debito/PIL al 49,5%

- di: Marta Giannoni
 
Germania, la spesa sociale spinge il debito: nel 2024 rapporto debito/PIL al 49,5%
Aumento delle pensioni e dell’assistenza sociale alimentano la crescita del debito, mentre si riaccende il dibattito sulla “Schuldenbremse”.
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La spinta del welfare: un debito che cresce
Nel 2024, la Germania ha registrato un incremento del rapporto tra spesa pubblica e PIL, raggiungendo il 49,5%, rispetto al 48,4% dell’anno precedente. Questo aumento è attribuito principalmente all’espansione delle prestazioni sociali, tra cui pensioni, assistenza a lungo termine e reddito di cittadinanza. 
Secondo il Ministero Federale del Lavoro e degli Affari Sociali, le pensioni sono aumentate del 4,57% a luglio 2024, superando l’inflazione prevista del 2,8%. Questo incremento ha beneficiato circa 21 milioni di pensionati, segnando per la prima volta un aumento uniforme tra gli stati federali.

Il peso delle riforme pensionistiche
Le riforme introdotte nel sistema pensionistico tedesco hanno comportato modifiche significative, tra cui l’introduzione di limiti di reddito annuali e l’unificazione delle soglie contributive tra gli stati federali. Inoltre, è stato istituito un fondo di investimento pubblico con un capitale iniziale di 12 miliardi di euro, destinato a sostenere le pensioni a partire dal 2036. 

La “Schuldenbremse” sotto esame
La “Schuldenbremse”, o freno al debito, introdotta nel 2009, limita il deficit strutturale al 0,35% del PIL. Tuttavia, le crescenti esigenze di spesa, soprattutto in ambito sociale e infrastrutturale, hanno riacceso il dibattito sulla sua efficacia. Il leader della CDU, Friedrich Merz (nella foto con la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen)), ha proposto una riforma per consentire maggiori investimenti pubblici, anche attraverso l’istituzione di un fondo decennale da 500 miliardi di euro per le infrastrutture. 

Prospettive future
Nonostante l’aumento del debito, la Germania mantiene un rapporto debito/PIL relativamente contenuto rispetto ad altri paesi sviluppati. Tuttavia, le sfide legate all’invecchiamento della popolazione e alla necessità di investimenti infrastrutturali richiedono un’attenta valutazione delle politiche fiscali future.

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