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Giorgetti: “Federalismo fiscale obiettivo complesso”. Spunta l’idea di un nuovo ente per la riscossione locale

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Giorgetti: “Federalismo fiscale obiettivo complesso”. Spunta l’idea di un nuovo ente per la riscossione locale

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è tornato sul tema del federalismo fiscale, definendolo «un obiettivo complesso», ma cruciale nel percorso di autonomia differenziata e responsabilizzazione delle amministrazioni locali. A margine di un intervento alla Camera, il titolare del MEF ha ricordato che la riforma, inserita nel dettato costituzionale sin dal 2001, resta ancora da realizzare pienamente, in particolare per quanto riguarda la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep) e la definizione dei fabbisogni standard. La posta in gioco, ha precisato, è un sistema più equo ed efficiente, capace di superare le attuali disomogeneità nei servizi erogati ai cittadini.

Giorgetti: “Federalismo fiscale obiettivo complesso”. Spunta l’idea di un nuovo ente per la riscossione locale

La questione del federalismo fiscale torna centrale nel momento in cui l’autonomia differenziata, come previsto dalla recente legge Calderoli, apre la strada a nuove competenze regionali. Giorgetti ha però sottolineato la necessità di mantenere un equilibrio tra l’esigenza di responsabilizzazione degli enti territoriali e il principio di solidarietà nazionale, ricordando che lo stesso premier Meloni ha più volte ribadito la volontà di garantire coesione e pari diritti per tutti i cittadini. La revisione dei meccanismi di spesa storica, l’adeguamento dei fondi perequativi e la costruzione di un sistema chiaro di responsabilità fiscale sono quindi passaggi non eludibili.

Ipotesi nuovo ente per la riscossione locale
Tra le misure allo studio, Giorgetti ha citato anche la possibilità di istituire un nuovo ente per la riscossione locale, con l’obiettivo di rendere più efficiente e capillare il recupero dei tributi comunali e regionali. Si tratta di un’idea in fase embrionale, che potrebbe affiancare o integrare le funzioni di Agenzia delle Entrate-Riscossione, attualmente soggetta a numerosi limiti operativi quando si tratta di intervenire a livello locale. L’obiettivo è semplificare le procedure, aumentare la capacità di incasso degli enti e ridurre i tempi morti nella filiera della fiscalità territoriale. L’ipotesi sarà discussa anche con Anci e Upi nelle prossime settimane.

Tempi lunghi e scadenze ravvicinate
Il ministro non ha nascosto la complessità del percorso: la costruzione del federalismo fiscale richiederà ancora tempo, anche per la necessità di un confronto tecnico e politico con Regioni ed enti locali. Tuttavia, Giorgetti ha confermato che il governo intende procedere per gradi, lavorando a una serie di decreti attuativi che dovranno trovare una sintesi tra i bisogni delle autonomie e i vincoli della finanza pubblica. Le prossime tappe prevedono una definizione più puntuale dei Lep e l’individuazione delle modalità di finanziamento dei nuovi livelli di governo. La cornice sarà il Def autunnale, nel quale verrà tracciata una prima roadmap.

Le reazioni politiche e territoriali

Il dibattito sul federalismo fiscale si intreccia con tensioni e aspettative nei territori. Alcune Regioni, come Veneto e Lombardia, premono per una rapida attuazione, mentre altre chiedono garanzie su fondi e tempistiche. Anche all’interno della maggioranza si registrano sfumature: se la Lega spinge per accelerare, Forza Italia e Fratelli d’Italia invitano alla prudenza. Le opposizioni, dal canto loro, denunciano il rischio di creare un’Italia a più velocità. In questo contesto, la proposta di un nuovo ente per la riscossione locale potrebbe rappresentare un tassello importante, ma dovrà evitare di generare ulteriori complicazioni burocratiche o sovrapposizioni con le strutture esistenti.

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