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India-Ue verso un’intesa commerciale: accordo Fta entro fine anno

- di: Jole Rosati
 
India-Ue verso un’intesa commerciale: accordo Fta entro fine anno
Dialoghi intensificati, pressioni incrociate e ostacoli strategici: Bruxelles e New Delhi puntano a chiudere il trattato entro dicembre.

Le trattative tra Unione Europea (Ue) e India entrano in una fase cruciale. Da un lato una delegazione europea guidata dalla deputata Cristina Maestre e dall’europarlamentare Brando Benifei è già arrivata a New Delhi dal 27 al 29 ottobre per dare impulso all’accordo bilaterale di libero scambio (FTA) tra le due parti

Dall’altro, il ministro del Commercio indiano Piyush Goyal è atteso a Bruxelles tra il 27 e 28 ottobre per discutere con il vicepresidente della Commissione europea e commissario per il commercio Maroš Šefčovič i nodi ancora aperti relativi all’accesso al mercato e alle misure non tariffarie.

Un accordo storico in vista

Le due parti intendono concludere l’accordo entro la fine del 2025. La partecipazione economica complessiva è rilevante: l’Ue rappresenta già uno dei principali partner commerciali dell’India, e la posta in gioco è elevata.

Il documento programmatico della Commissione europea sulla «Global Europe: leveraging our power and partnerships» ricorda che i negoziati tra Ue e India sono attivi fin dal 2007 e che solo dalla metà del 2022 è stata rilanciata la fase negoziale con l’obiettivo di un’intesa nel 2025.

Temi caldi: tariffe, accesso al mercato e regole

Tra i punti centrali delle discussioni vi sono l’accesso al mercato e la rimozione delle barriere non tariffarie. In particolare, l’Ue insiste sulla riduzione dei dazi automobilistici e sulle restrizioni agli alcolici importati, mentre l’India punta a ottenere il riconoscimento come «data-secure country» per facilitare i flussi digitali e a liberalizzare l’ingresso di professionisti qualificati nel mercato europeo.

La delegazione europea ha inoltre sottolineato che alcuni capitoli negoziali sono stati già chiusi — tra cui quelli su dogane, facilitazione del commercio, commercio digitale, sistema agro-alimentare sostenibile, piccole e medie imprese, concorrenza, sussidi e movimenti di capitale.

Interessi strategici e contesto geopolitico

Dietro i numeri economici c’è un’agenda strategica: l’India intende diversificare i partner in un contesto globale in tensione, mentre l’Ue guarda al subcontinente come a un tassello chiave per le catene globali dell’energia, dei materiali e della tecnologia. Il patto richiama anche la volontà condivisa di rafforzare un sistema commerciale basato su regole, a tutela della mutua crescita.

Tuttavia le difficoltà non mancano: in particolare, le resistenze dell’India sul fronte agricolo, le richieste dell’Ue su standard ambientali e sociali e il meccanismo Ue di adeguamento del carbonio (CBAM) restano elementi di attrito.

Impatto per l’Italia e l’Europa

Per l’Italia l’intesa può rappresentare un’opportunità significativa. Le imprese italiane attive nell’export verso l’India potranno beneficiare di condizioni più favorevoli, mentre settori come automotive, macchinari, agro-alimentare e digitale dovranno prepararsi a una maggiore concorrenza e a nuove regole di gioco. In Europa, l’accordo servirebbe anche a rafforzare la voce del blocco comunitario nella competizione globale, in particolare nei confronti degli Usa e della Cina.

Scadenze e prossimi passi

Il calendario negoziale è serrato. Il 14° round si è concluso a Bruxelles il 10 ottobre scorso. La visita del ministro Goyal a Bruxelles e parallela missione europea a New Delhi segnano la fase decisiva. L’obiettivo comune è chiudere l’intesa entro la fine dell’anno, nonché avviare contestualmente un accordo sulla protezione degli investimenti e uno sulle indicazioni geografiche (GI).

Resta da valutare se saranno sufficienti le convergenze emerse finora o se i temi più controversi costringeranno ad accordi parziali o rinvii. In ogni caso, il 2025 appare come l’anno della svolta nel rapporto commerciale tra Europa e India.

Una leva di potere geopolitico

In un mondo dove il commercio non è più solo scambio di beni, ma leva di potere geopolitico, l’accordo tra Ue e India non è solo una buona notizia per le imprese: è un messaggio che il multilateralismo commerciale con regole condivise può ancora contare. Sta ai negoziatori — e ai protagonisti economici — trasformarlo in un’intesa concreta. Il 2025 potrebbe essere l’anno in cui Europa e India firmano non solo un trattato, ma un nuovo capitolo della globalizzazione regolata.

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