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Istat: "L'Indice di fiducia dei consumatori raggiunge livelli record"

- di: Daniele Minuti
 
Istat: 'L'Indice di fiducia dei consumatori raggiunge livelli record'
L'Istat ha pubblicato i dati relativi all'indice di fiducia dei consumatori e delle imprese per settembre 2021, mostrando valori contrastanti: il primo è infatti salito raggiungendo livelli record mentre il secondo è calato per il secondo mese consecutivo pur rimanendo su livelli storicamente elevati.

Nella nota ufficiale, l'Istituto spiega: "A determinare il calo contribuisce la lieve discesa registrata per il settore manifatturiero, con un contenuto peggioramento dei giudizi sugli ordini e sulla tendenza della produzione e, soprattutto, il commercio al dettaglio, dove tutte le componenti si deteriorano".

Per quanto riguarda l'indice di fiducia dei consumatori, si torna a salire raggiungendo il livello più altro dall'inizio della serie storica, cioè dal gennaio del 1998: tutte le nove serie serie che vanno a comporlo sono in miglioramento, tranne le attese sulla situazione economica generale e quelle sulla situazione economica personale. L'Istat ha previsto un aumento dell'indice del clima di fiducia dei consumatori da 116,1 a 119,6 mentre quello composito del clima di fiducia delle imprese viene stimato in lievissimo calo, da 114 a 113,8.

Dati Istat: "La fiducia dei consumatori sale a livello record, cala quella delle imprese"

Il forte aumento dell'indice di fiducia dei consumatori è diretta conseguenza dell'ottimismo diffuso riguardante la situazione economica generale e quella corrente: il clima economico e quello corrente registrano infatti le crescite più importante (rispettivamente in salita, da 132,4 a 143,6 e da 112 a 116,1), mentre il clima personale e il clima futuro vedono aumenti leggeri, rispettivamente da 110,8 a 111,5 e da 122,5 a 124,7.

Capitolo imprese: la lieve riduzione stimata dall'Istat nell'industria manifatturiera porta l'indice da 113,2 a 113 mentre quella del commercio al dettaglio è più massiccia (da 113,6 a 106,8). L'Indice invece risale nelle costruzioni e nel comparto dei servizi di mercato (rispettivamente passando da 153,8 a 155 e da 111,8 a 112,3).

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