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Istat: "A maggio calo del fatturato dell'industria"

- di: Daniele Minuti
 
Istat: 'A maggio calo del fatturato dell'industria'
L'Istat ha pubblicato i dati relativi al fatturato dell'industria per maggio, con il report che mostra come l'indice destagionalizzato sia calato bloccando un trend positivo che era iniziato ormai alla fine del 2020: la variazione degli ultimi tre mesi sul trimestre precedente rimane comunque positiva ma il calo congiunturale registrato nell'ultima analisi è dovuto quasi esclusivamente al mercato interno (in discesa dell'1,9%), contestualmente però viene evidenziata una lieve crescita in quello estero (di 0,7 punti percentuali).

Per quanto riguarda i principali settori di attività, la discesa su base mensile è concentrata principalmente sul comparto dei beni strumentali. Se si fa il confronto tendenziale su dati modificati per giorni lavorativi, l'incremento è diffuso a tutti quanti i più importanti raggruppamenti di industrie, per via dei livelli di attività del 2020 che erano comprensibilmente bassi per via degli strascichi pandemici.

Secondo l'Istituto, il fatturato dell'industria per maggio diminuisce dell'1% in termini congiunturali al netto dei fattori stagionali: a maggio l'Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca dell’1%, in termini congiunturali. Nella media del trimestre fra marzo e maggio l’indice complessivo è però salito del 4,7% rispetto al trimestre precedente.

Capitolo raggruppamenti principali delle industria: gli indici destagionalizzati del fatturato per maggio mostrano aumenti congiunturali per quelli di energia, beni di consumo e beni intermedi (rispettivamente cresciuti del 5,6%, dell'1% e dello 0,8%). Per quanto riguarda i beni strumentali, c'è una forte flessione rispetto ad aprile (calo di 6,2 punti percentuali).

Effettuata la correzione relativa ai giorni lavorativi, che sono stati 21 contro i 20 di maggio del 2020, il fatturato totale sale in termini tendenziali di 40,2 punti percentuali (+41,0% sul mercato interno e +38,6% su quello estero).
I principali raggruppamenti di industrie mostrano crescite tendenziali per tutti i settori: +77,2% per l’energia, +49,6% per i beni strumentali, +42% per i beni intermedi e +24,8% per i beni di consumo.
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