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Napoli, UniCredit e Csv finanziano quattro realtà del Terzo Settore

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Napoli, UniCredit e Csv finanziano quattro realtà del Terzo Settore

Con il bando “Semi di Bene”, UniCredit e Csv Napoli ETS mettono a disposizione oltre 50mila euro a favore di quattro progetti selezionati nell’area metropolitana. L’obiettivo non è il finanziamento spot, ma la costruzione di percorsi di cittadinanza attiva, welfare di prossimità e inclusione sociale. L’iniziativa entra ora nella fase operativa, dando continuità al lavoro di accompagnamento e non solo all’erogazione del contributo.

Napoli, UniCredit e Csv finanziano quattro realtà del Terzo Settore

Il bando punta a sostenere realtà in grado di generare impatto misurabile, rafforzare reti di comunità e innestare competenze nei territori. UniCredit interviene come attore finanziario, Csv Napoli come soggetto di supporto organizzativo. Il Terzo Settore diventa così terreno di sperimentazione di piccole infrastrutture sociali, capaci di restare anche oltre la durata del contributo.

I progetti selezionati

Sulle pendici del Vesuvio l’associazione Let’s Do It! Italy Aps avvia “Sentinelle del Vesuvio – Cantieri Civici di Sostenibilità” (fascia 5.000-8.999 euro), un programma che forma giovani e cittadini come custodi attivi del territorio e della gestione partecipata di aree naturali. Al centro c’è la responsabilità ambientale come pratica concreta, non come messaggio simbolico. Nel cuore di Napoli la Cooperativa Sociale Tam Onlus porta avanti “Baraonda on the Road” (fascia 9.000-11.999 euro), un progetto che unisce inclusione e lavoro: catering itinerante gestito da persone con disabilità e autismo, percorsi formativi e inserimento professionale. La logica è quella della competenza, non dell’assistenza.

I progetti comunitari

Nel Rione Sanità la Casa dei Cristallini Aps sviluppa “GIO.V.E. – Giovani fra Volontariato ed Empowerment Sociale” (fascia 12.000-15.999 euro), un percorso rivolto a ragazzi e ragazze che diventano protagonisti della rigenerazione sociale dal basso. Il progetto spinge i giovani a sperimentare il volontariato come azione civica strutturata e non episodica, ricucendo relazione con il quartiere. Infine ALTS Italia ETS ODV realizza “Benessere Donna in Movimento” (fascia oltre 16.000 euro), un programma itinerante di screening gratuiti e prevenzione primaria rivolto alle donne dei comuni della provincia, con particolare attenzione ai territori meno coperti dai servizi sanitari. L’approccio è di sanità di prossimità, legato alla prevenzione e all’autonomia femminile.

Il valore sistemico
La scelta di finanziare progetti in aree diverse – ambiente, inclusione lavorativa, rigenerazione sociale e salute – restituisce un’idea di sviluppo che non passa per i grandi interventi ma per la continuità delle reti territoriali. UniCredit e Csv Napoli non agiscono come semplici erogatori di fondi: selezionano esperienze con capacità di scalare nei territori o di radicarsi stabilmente.

Perché il Terzo Settore diventa leva economica
Per l’area metropolitana di Napoli il Terzo Settore è anche fattore economico oltre che sociale. La costruzione di capitale relazionale, la formazione, i servizi comunitari e la salute territoriale incidono sulla qualità della vita e sulla coesione locale, con effetti indiretti anche su occupazione e attrattività. Il finanziamento non è dunque un gesto filantropico ma un investimento di impatto.

Una nuova programmazione sociale
“Semi di Bene” rientra in una linea di intervento che punta a trasformare iniziative locali in micro-politiche territoriali: servizi che rimangono, professionalità che restano, volontariato che si struttura. In un contesto urbano come Napoli, dove il tessuto civico è spesso più rapido delle istituzioni, il rafforzamento di reti e capacità organizzative diventa parte della governance sociale.

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