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Auto in Europa: ibridi in testa, elettrico in difficoltà nel 2024

- di: Matteo Borrelli
 
Auto in Europa: ibridi in testa, elettrico in difficoltà nel 2024
Il mercato automobilistico europeo ha registrato una lieve crescita nel 2024, con un incremento dello 0,8% rispetto all’anno precedente e 10,6 milioni di nuove immatricolazioni nell’Unione Europea. Tuttavia, i livelli pre-pandemia restano lontani, segnalando una ripresa parziale e non uniforme tra i vari Paesi. I dati, forniti dall’Acea (Associazione dei costruttori europei di automobili), offrono uno spaccato significativo delle dinamiche di un settore in trasformazione.

Andamenti nei principali mercati europei 
Nonostante il leggero aumento complessivo, alcuni dei principali mercati europei hanno registrato un calo delle immatricolazioni. La Germania, tradizionalmente il leader del settore, ha visto un rallentamento attribuito principalmente alla riduzione degli incentivi per i veicoli elettrici. Anche Francia, Italia e Belgio hanno mostrato segni di contrazione. Di contro, Paesi come Spagna e Polonia hanno trainato la crescita, con incrementi significativi delle vendite.
In Spagna, il mercato ha beneficiato di un aumento della domanda di veicoli ibridi e a basso impatto ambientale, sostenuto da incentivi governativi mirati. La Polonia, invece, ha evidenziato una crescente penetrazione di marchi europei e asiatici, con una forte preferenza per i modelli di fascia media.

Il boom dell’ibrido e la frenata dell’elettrico

Un dato chiave emerso nel 2024 è il sorpasso delle auto ibride su quelle a benzina. Le ibride hanno conquistato il 30,9% del mercato, contro il 33,3% delle auto a benzina, mostrando una crescita costante e una sempre maggiore preferenza da parte degli utenti. Toyota e Renault si confermano leader in questo segmento, con modelli che combinano efficienza energetica e prezzi competitivi.
Le auto ibride rappresentano oggi una soluzione versatile per chi cerca un compromesso tra sostenibilità e convenienza economica,” ha dichiarato Luca de Meo, CEO di Renault.
Sul fronte delle auto elettriche, invece, il 2024 ha segnato una battuta d'arresto. La quota di mercato è scesa al 13,6% su base annua, interrompendo una crescita costante dal 2020. A dicembre, si è osservato un lieve recupero con il 15,9%, ma le vendite restano influenzate dall’aumento dei prezzi e dalla riduzione dei sussidi in Germania, il più grande mercato europeo per i veicoli elettrici. Paesi come Belgio, Danimarca e Paesi Bassi hanno registrato un trend positivo, ma non sufficiente a compensare il calo complessivo.

Le performance dei costruttori
Tra i principali costruttori, Volkswagen ha chiuso l’anno in crescita (+3,2%), grazie soprattutto al successo del marchio Skoda, che ha conquistato quote di mercato significative in Europa orientale. Stellantis, al contrario, ha registrato un calo del 7,2%, penalizzato da una domanda debole in alcuni dei suoi mercati principali.

Prospettive per il 2025
Guardando al futuro, il 2025 potrebbe portare una nuova spinta al mercato automobilistico europeo. L’arrivo di modelli elettrici meno costosi, annunciati da vari produttori, potrebbe invertire la tendenza negativa. Inoltre, i governi di diversi Paesi stanno pianificando nuovi incentivi per favorire la transizione verso la mobilità sostenibile.
Siamo fiduciosi che il 2025 rappresenterà un anno cruciale per la diffusione dei veicoli elettrici,” ha dichiarato Oliver Blume, Ceo di Volkswagen.
In questo contesto, la sfida per i costruttori sarà quella di adattarsi rapidamente alle nuove dinamiche di mercato, offrendo soluzioni che rispondano alle esigenze dei consumatori e agli obiettivi climatici dell’Unione Europea. La corsa verso una mobilità più verde è appena cominciata.

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