Avio distribuisce dividendi nonostante i brutti numeri del 2020

- di: Redazione
 
Avio è una di quelle aziende che, come si dice, dovrebbero marciare da sole, sia per la qualità della sua produzione (lanciatori spaziali e sistemi di propulsione solida e liquida per il trasporto spaziale) , sia per una stima generalizzata che si è consolidata grazie ad un lavoro che, nel tempo, l'ha fatta affermare in campo mondiale. Eppure i numeri del 2020 sono stati poco positivi (a vederla in modo ottimistico) o negativi (preferendo essere realisti). Di certo comunque, oltre ai numeri che sanciscono un anno "horribilis", c'è il fatto che comunque il Consiglio d'amministrazione di Avio ha deciso di distribuire un dividendo di 0,285 per azione che, mettendola una sull'altra, alla fine saranno contabilizzate fino a 7,3 milioni di euro.

È la bellezza della finanza che da un lato è costretto ad ammettere, con le perdite d'esercizio, una sconfitta delle strategie del management (al netto dei problemi legati alla pandemia), ma dall'altro ha motivi di soddisfazione se è vero che ritiene di potere comunque distribuire dividendi. Ma tant'è e, a partire dal 12 maggio (come viene doverosamente anticipato dal comunicato di Avio), il dividendo sarà messo in pagamento. Ma i numeri restano e sono impietosi, come quelli relativi ai ricavi netti che, nel 2020, sono stati pari a 322 milioni di euro, ma con un calo del 12,6 per cento rispetto all'esercizio del 2019. Le cause della contrazione dei ricavi vengono fatte discendere dalla pandemia che, si può leggere nel comunicato, ''ha causato un rallentamento nell'esecuzione delle attività operative di sviluppo che di produzione''. Come è stata la chiusura temporanea della base di lancio in Guyana Francese.

Anche se forse con la pandemia poco c'entra l'anomalia nel volo VV17 che ha determinato ritardi nell'attività
. L'Ebitda reported (pari a 35,2 milioni di euro) ha fatto segnare un netto calo - a meno 17,4 per cento - rispetto all'esercizio del 2019, con la denunciata incidenza nei costi legati alla pandemia (soprattutto per sanitizzazione e igienizzazione degli ambienti di lavoro). L'utile netto è stato pari a 14,9 milioni di euro, certificando una forte contrazione rispetto al 2019, pari a un -44,9 per cento che non ha cverto bisogno di ulteriori commenti. Positivo, invece, il dato relativo al portafoglio ordini (736 milioni di euro) mentre in queste ore è stato siglato un accordo con Arianespace per la produzione di un lotto di dieci lanciatori Vega C (per il periodo 2023-2026). Migliorata anche la posizione di cassa netta (62,6 milioni di euro, +8,1 per cento rispetto al 2019).

La difficoltà del momento che Avio sta vivendo viene confermato dalla dichiarazione dell'amministratore delegato, Giulio Ranzo (nella foto), che ha dovuto prendere atto che "il 2020 ha rappresentato un anno molto difficile con l'epidemia di Covid-19 che ha sconvolto le nostre vite o l'intera economia. Mentre stiamo vedendo alcuni segnali di ripresa, lo scenario a breve termine rimane incerto. Tuttavia - spiega Ranzo - Avio è riuscita ad aumentare le sue prospettive di business a lungo termine sulla base di una solida road map di prodotto e grazie all'aumento del bakclog e della cassa netta. La ritrovata fiducia ci permette di riprendere la distribuzione dei dividenti e di proseguire nel nostro impegno a creare valore per gli azionisti nel lungo termine''.
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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2022
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