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Bonus rifiuti 2026: sconto 25% sulla Tari per 4 milioni di famiglie

- di: Bruno Coletta
 
Bonus rifiuti 2026: sconto 25% sulla Tari per 4 milioni di famiglie
Bonus rifiuti 2026: sconto Tari 25% per 4 milioni di famiglie
Una boccata d’aria nei bilanci domestici: niente domande, solo automaticità e compatibilità con altri aiuti.

Un risparmio che fa la differenza

Dal 1° gennaio 2026 scatterà automaticamente lo sconto del 25 % sulla Tari, pensato per alleggerire il carico delle famiglie in difficoltà economica. Circa 4 milioni di nuclei famigliari potranno beneficiarne grazie alla delibera 355/2025/R/rif dell’ARERA – Autorità per l’Energia, le Reti e l’Ambiente.

I beneficiari? Chi ha un ISEE sotto i 9.530 euro, oppure sotto i 20.000 euro se la famiglia ha almeno quattro figli a carico. E la nota buona: nessuna domanda da compilare — basta aver presentato la DSU all’INPS e aver ottenuto l’ISEE nei limiti previsti.

Il meccanismo nascosto ma efficace

Come funziona concretamente? Il flusso informativo tra ARERA, INPS, ANCI e altri enti coinvolti consente l’identificazione automatica dei beneficiari, nel pieno rispetto della privacy.

Lo sconto si applicherà nella prima rata utile della Tari, di solito entro il 30 giugno dell’anno successivo, ovvero nel 2026 per le dichiarazioni ISEE presentate nel 2025. Se l’importo dell’agevolazione supera la rata, il residuo sarà scalato dalle successive.

Quanto si risparmia davvero: cifre che parlano

La spesa media nazionale per la Tari si attesta intorno ai 329 euro. Ecco qualche esempio concreto:

  • In Comuni con Tari intorno a 200 euro, il risparmio sarà circa 50 euro.
  • In zone con tariffe elevate (400–600 euro), il risparmio sale a 100–150 euro.

Quindi, per molte famiglie, questa misura non è solo simbolica, ma tangibilmente utile.

Cumulabile con altri bonus: più sostegno, meno grattacapi

Questo bonus rifiuti si somma senza intoppi ad altri aiuti sociali: luce, gas e acqua. È un pacchetto integrato di supporto, ideato per rendere più fluido e completo l’impatto dei bonus sulle famiglie in difficoltà.

Un gesto semplice, ma di valore

Con questo bonus, lo Stato mette in campo una misura discreta ma di impatto: alleggerire le bollette senza impegno attivo da parte dei cittadini, rivolgendosi a chi ha già avviato la DSU. È una forma moderna di welfare, automatizzata e inclusiva, senza complicazioni burocratiche.

In un contesto dove i costi fissi continuano a gravare sui bilanci domestici, questa agevolazione arriva come una boccata d’ossigeno concreta per milioni di famiglie. È un passo avanti nella direzione di un sistema fiscale più equo e rapido.

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