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Dl Economia in vigore da oggi: più fondi a Rfi e contributo straordinario all’Economic Resilience Action Program della Ifc

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Dl Economia in vigore da oggi: più fondi a Rfi e contributo straordinario all’Economic Resilience Action Program della Ifc

È entrato ufficialmente in vigore da oggi, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Legge “Economia”, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 14 ottobre. Il provvedimento, composto da un pacchetto di misure urgenti in materia economica e finanziaria, interviene su due direttrici principali: il rafforzamento degli investimenti infrastrutturali nazionali e il sostegno all’azione internazionale a favore della resilienza economica ucraina.

Dl Economia in vigore da oggi

Il decreto prevede in primo luogo un rifinanziamento delle spese destinate a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi S.p.A.) per l’esercizio 2025, con l’obiettivo di incrementare i fondi dedicati alla manutenzione straordinaria della rete nell’ambito del contratto di programma – parte servizi. Si tratta di risorse aggiuntive che vanno a potenziare la capacità di intervento del gestore dell’infrastruttura ferroviaria, assicurando la continuità dei lavori di ammodernamento, sicurezza e digitalizzazione della rete nazionale. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di manutenzione programmata, finalizzata a garantire efficienza e affidabilità del sistema ferroviario, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima e con la transizione ecologica dei trasporti.

Il contributo al programma Era della Ifc
La seconda misura di rilievo contenuta nel Dl Economia riguarda l’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore dell’Economic Resilience Action (Era) Program della International Finance Corporation (Ifc), istituzione finanziaria del gruppo Banca Mondiale. L’obiettivo dell’intervento è duplice: da un lato, sostenere il settore privato ucraino durante e dopo il conflitto; dall’altro, rafforzare le potenzialità operative della Ifc a beneficio delle imprese italiane impegnate o interessate a investire nell’area. L’iniziativa mira a consolidare il ruolo dell’Italia come partner strategico nei programmi multilaterali di resilienza economica, favorendo la partecipazione delle imprese nazionali a progetti di ricostruzione e sviluppo sostenibile.

Sostegno all’internazionalizzazione e al sistema produttivo
Il contributo al programma Era rappresenta, secondo fonti di governo, un segnale di impegno concreto nel quadro delle politiche di cooperazione economica e sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane. Il supporto finanziario alla Ifc si tradurrà in nuove opportunità di partecipazione a progetti infrastrutturali, energetici e industriali nei Paesi coinvolti nelle iniziative di resilienza post-bellica, contribuendo al tempo stesso alla proiezione del made in Italy nei mercati emergenti. L’intervento rientra nella più ampia cornice di misure che l’Italia sostiene in ambito europeo e multilaterale per rafforzare la stabilità economica e la ricostruzione in Ucraina.

Impatto e prossimi passaggi
Il Dl Economia entra dunque pienamente in vigore con la pubblicazione in Gazzetta, avviando la fase di applicazione operativa delle disposizioni contenute. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, definirà ora le modalità attuative relative al rifinanziamento di Rfi e al trasferimento delle risorse destinate alla Ifc. Il decreto dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro sessanta giorni, durante i quali potranno essere presentati eventuali emendamenti migliorativi o integrazioni di natura tecnica.

Una misura ponte verso la legge di bilancio
Nel complesso, il provvedimento anticipa alcune linee di intervento che confluiranno nella prossima legge di bilancio 2026, fungendo da misura-ponte per assicurare continuità a programmi strategici in corso e sostenere il posizionamento internazionale del Paese. L’intervento su Rfi consolida la centralità delle infrastrutture nella strategia di crescita economica, mentre il contributo al programma Era rafforza la dimensione geopolitica e finanziaria della politica economica italiana, a conferma del ruolo del Tesoro nella costruzione di un’economia aperta ma resiliente.

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