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Dazi e Made in Italy, le Dogane creano un gruppo di studio per difendere l’export italiano

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Dazi e Made in Italy, le Dogane creano un gruppo di studio per difendere l’export italiano

Nel cuore di un contesto internazionale sempre più segnato da tensioni commerciali e nuove barriere tariffarie, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha istituito un gruppo di studio permanente per analizzare l’impatto delle politiche doganali internazionali sul sistema economico italiano. La decisione, formalizzata dal direttore dell’Agenzia Roberto Alesse, risponde alla necessità di tutelare l’interesse nazionale in un momento in cui il Made in Italy rischia di diventare bersaglio privilegiato di nuove misure restrittive da parte di Paesi terzi, a partire dagli Stati Uniti.

Dazi e Made in Italy, le Dogane creano un gruppo di studio per difendere l’export italiano

Il gruppo, fortemente voluto dalla direzione generale, sarà composto da alti dirigenti dell’Agenzia, funzionari esperti in commercio internazionale e dogane, e personalità istituzionali in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ne fanno parte, tra gli altri, Fabrizio Saggio, già ambasciatore e attualmente consigliere diplomatico di Palazzo Chigi, e Gaetano Caputi, capo di gabinetto della presidente del Consiglio. La cabina di regia avrà il compito di monitorare l’andamento dei flussi commerciali, mappare i rischi legati ai dazi e ai regimi doganali esteri e fornire report tecnici per supportare le scelte dell’esecutivo in materia di relazioni economiche internazionali.

Osservatorio permanente sulle minacce esterne
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato prevenire eventuali impatti negativi sull’export italiano, e dall’altro garantire una lettura anticipata degli scenari che potrebbero compromettere i rapporti economici con le principali aree di scambio. Il gruppo di studio analizzerà costantemente le decisioni in materia doganale dei partner strategici, in particolare quelle assunte dagli Stati Uniti nell’ambito della politica commerciale unilaterale, e il possibile effetto domino su settori chiave come agroalimentare, moda, meccanica, automotive e farmaceutica. Un’attenzione speciale sarà rivolta anche ai flussi in entrata, per valutare le conseguenze delle dinamiche globali sul tessuto produttivo interno.

Un ruolo tecnico a sostegno della diplomazia economica
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento del ruolo dell’Agenzia come presidio tecnico-istituzionale al servizio della diplomazia economica italiana. L’esperienza maturata nella gestione dei tributi doganali e nel controllo del commercio internazionale conferisce all’Agenzia un vantaggio strategico nell’elaborazione di scenari, previsioni e risposte operative alle minacce esterne. Il gruppo fungerà da interfaccia diretta con la Presidenza del Consiglio, partecipando attivamente all’elaborazione di proposte e misure difensive, in raccordo con le altre autorità competenti e con il sistema produttivo nazionale.

Difendere il Made in Italy nella nuova fase geopolitica
Il ritorno sulla scena globale di politiche protezionistiche, la rimodulazione dei trattati commerciali e la possibilità di guerre doganali impongono all’Italia di dotarsi di strumenti di lettura e risposta rapida. La creazione del gruppo di studio risponde a questa esigenza e rappresenta un segnale chiaro di attenzione verso le imprese italiane, chiamate a confrontarsi con regole mutevoli e incertezza crescente. Tutelare il Made in Italy, in questa fase, significa anche garantire competitività, occupazione e credibilità del sistema Paese. L’Agenzia delle Dogane si candida così a essere uno degli snodi centrali della strategia nazionale di difesa commerciale.

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