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Azioni asiatiche in bilico per timori dazi e trade, yen debole e oro su

- di: Matteo Borrelli
 
Azioni asiatiche in bilico per timori dazi e trade, yen debole e oro su
Scadenza del 9 luglio e minacce di Trump zavorrano i listini. Tokyo e Seoul giù, euro e oro in risalita, petrolio fermo. Cauta l’Europa.

Trazi e tensioni: mercati asiatici in equilibrio instabile

Le Borse asiatiche hanno vissuto una mattinata a due velocità, in una sessione dominata dalla prudenza degli investitori, sempre più nervosi in vista del 9 luglio, data limite fissata dagli Stati Uniti per la firma dei nuovi accordi commerciali. In mancanza di intese, scatteranno dazi automatici fino al 35%.

“Non ci saranno proroghe, e ogni Paese saprà esattamente quali tariffe dovrà affrontare”, ha dichiarato il presidente Trump.

Il messaggio ha colpito soprattutto il Giappone. Il Nikkei 225 ha chiuso in calo dello 0,36%, mentre il Topix è arretrato dello 0,5%. Trump ha anche parlato della possibilità di dazi selettivi del 30–35% sulle importazioni di auto e componenti giapponesi.

Seoul in caduta libera, in affanno il tech

Il KOSPI sudcoreano ha ceduto l’1,5%, zavorrato dalla fuga degli investitori dai titoli tecnologici. SK Hynix ha perso il 4%, penalizzata dal rischio di sanzioni USA sulle esportazioni verso la Cina.

Male anche Taiwan (-1,44%) e Indonesia (-0,91%). Debole Mumbai, con il BSE Sensex in flessione dello 0,03% e il Nifty 50 dello 0,21%.

In controtendenza Hong Kong (+0,82%) e Singapore (+0,52%). Bene anche gli indici cinesi: Shanghai Composite +0,06%, CSI 300 +0,18%, DJ Shanghai +0,11%.

India: accordo vicino, mercati prudenti

I negoziati tra Washington e Nuova Delhi sono “molto vicini a un accordo provvisorio”, ma la Borsa indiana resta cauta. I futures sul Nifty 50 sono invariati e la rupia si è indebolita, scivolando verso quota 85,64 contro il dollaro.

“Una ripresa è possibile solo se l’accordo con gli USA sarà siglato senza ambiguità”, osservano gli analisti.

Australia: vendite al dettaglio deludenti, ma l’indice regge

L’S&P/ASX 200 australiano ha guadagnato lo 0,75%, sostenuto dal comparto bancario e minerario. Le vendite al dettaglio di maggio sono cresciute solo dello 0,2%, sotto le attese.

Qantas Airways ha perso il 4,3% a causa di una violazione informatica al centro assistenza clienti.

Valute e commodities: il rifugio è l’oro

Nel mercato valutario, il dollaro è stabile contro lo yen e in lieve flessione sull’euro. Gli operatori attendono indicazioni dalla Fed.

L’oro ha superato quota 3.329 dollari l’oncia, spinto dall’avversione al rischio. “Il metallo giallo resta l’unico bene rifugio con rendimento reale positivo”, ha osservato uno strategist.

Il petrolio è rimasto stabile: Brent a 67,13 dollari, WTI a 65,44. Nessun movimento rilevante sul gas naturale.

Wall Street e futures europei: clima sospeso

I futures USA sono apparsi contrastati: S&P 500 e Nasdaq in calo, Dow Jones in lieve rialzo. Le Borse americane navigano in acque turbolente.

L’Europa si prepara a un’apertura cauta: DAX -1%, FTSE 100 +0,3%, CAC stabile. A Bruxelles cresce il nervosismo per i possibili dazi USA.

Voci dal mercato: “Trump crea confusione, non accordi”

“Una potenziale pentola a pressione geopolitica che rischia di travolgere anche gli asset più resilienti”, ha detto un analista.

“Trump sta trasformando la diplomazia commerciale in una roulette”, ha aggiunto un altro. Secondo Credit Suisse, “il problema non sono i dazi, ma la mancanza di coerenza”.

L’agenda della settimana

  • Mercoledì 3 luglio: report ADP sull’occupazione privata USA.
  • Giovedì 4 luglio: mercati USA chiusi per Independence Day.
  • Venerdì 5 luglio: dati sui Non-Farm Payrolls di giugno.
  • Martedì 9 luglio: scadenza dazi USA, giornata chiave per i mercati.
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