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Verso l’euro digitale: come funziona la moneta pubblica del futuro

- di: Bruno Coletta
 
Verso l’euro digitale: come funziona la moneta pubblica del futuro
Dal contante a un wallet europeo: come cambia il denaro e cosa significa per cittadini e banche.

Il progetto dell’euro digitale avanza e entra nella fase tecnica con obiettivo di disponibilità entro il 2029. Se il quadro normativo sarà definito nei prossimi anni, una sperimentazione potrà anticipare l’avvio operativo.

Cos’è l’euro digitale e perché serve

L’euro digitale è una forma di moneta di banca centrale, cioè moneta pubblica, resa disponibile in forma digitale. Non è una criptovaluta né una stablecoin: mantiene lo stesso valore dell’euro fisico ed è emesso dalla banca centrale.

“Serve una risposta all’altezza della trasformazione tecnologica, capace di offrire strumenti di pagamento sicuri, efficienti e accessibili” — Fabio Panetta.

Come funzionerà concretamente

Sarà utilizzabile tramite un wallet o una card forniti da intermediari autorizzati. Ogni pagamento consisterà nel trasferimento di attività detenute presso la banca centrale, in modo analogo al contante ma in forma dematerializzata. Il rapporto è diretto con la banca centrale, mentre gli intermediari offrono l’accesso e i servizi.

Tra le funzionalità previste rientrano pagamenti peer-to-peer, uso offline per garantire continuità anche senza rete, e accettazione nei negozi fisici e online in tutta l’area euro.

Perché 2029? Le tappe fino all’emissione

La fase preparatoria ha gettato le basi di progettazione; ora si passa allo sviluppo dell’architettura tecnica. La successiva adozione del regolamento europeo consentirà l’emissione al pubblico. Cronoprogramma indicativo: completamento della fase tecnica, approvazione normativa e rilascio al pubblico entro il 2029.

Le grandi sfide: infrastrutture, sistema bancario, privacy

Le banche commerciali dovranno aggiornare i sistemi e ridefinire processi e servizi, con costi di adattamento e un possibile effetto sui depositi. Il disegno prevede limiti e salvaguardie per evitare impatti eccessivi sulla raccolta, oltre a soluzioni di privacy by design e inclusione, affiancando il contante tradizionale.

“Stiamo preparando l’emissione del contante digitale” — Christine Lagarde.

Quali vantaggi per imprese e cittadini

Per i consumatori significa pagamenti pubblici, sicuri e a basso costo, accettati ovunque nell’area euro. Per le imprese si prospetta riduzione dei costi di transazione, maggiore concorrenza nei servizi di pagamento e spinta all’innovazione su scala paneuropea.

Cosa cambia per l’Italia

L’Italia partecipa allo sviluppo tecnico e alla distribuzione ai cittadini tramite la rete degli intermediari. Nel medio periodo potremo pagare con app o card in euro digitale sotto il controllo della banca centrale, con operatori italiani coinvolti nell’“ultimo miglio” dei servizi.

Un nuovo corso per la sovranità monetaria europea

L’euro digitale rappresenta il passaggio dal contante fisico al contante digitale e la costruzione di un’infrastruttura europea autonoma. In prospettiva, è un salto strutturale: più resilienza, più competizione e partecipazione diretta del cittadino alla moneta di banca centrale.

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