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Vendite al dettaglio in picchiata: italiani costretti a tagliare anche sul cibo

- di: Jole Rosati
 
Vendite al dettaglio in picchiata: italiani costretti a tagliare anche sul cibo
A marzo 2025 consumi in calo del 4,2% in volume. Associazioni dei consumatori allarmate: ‘Tracollo totale’.
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I consumi crollano: il dettaglio dei dati
Secondo i dati diffusi dall’Istat oggi 7 maggio 2025, le vendite al dettaglio in Italia hanno subito una flessione dello 0,5% in valore e in volume rispetto a febbraio. Su base annua, il calo è ancora più marcato: -2,8% in valore e -4,2% in volume. Particolarmente colpito il settore alimentare, con una diminuzione del 4,2% in valore e del 6,7% in volume rispetto a marzo 2024. Anche i beni non alimentari registrano una contrazione: -1,4% in valore e -2,1% in volume. 

Le famiglie italiane stringono la cinghia
Il calo dei consumi non è un fenomeno isolato. Secondo uno studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc) in collaborazione con Assoutenti, la spesa per consumi delle famiglie italiane si è ridotta in media del 9% in termini reali rispetto al periodo pre-Covid. In particolare, la spesa alimentare è diminuita dell’8,6%, con tagli significativi su oli e grassi (-36%), prodotti ittici (-22%) e vegetali (-21,5%).

Le reazioni delle associazioni dei consumatori
Le associazioni dei consumatori esprimono forte preoccupazione per la situazione. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, definisce i dati ‘disastrosi’ e parla di ‘un crollo che non si spiega con la collocazione diversa della Pasqua’. Il Codacons denuncia una ‘crisi profonda dei consumi’ e chiede al governo misure urgenti per sostenere i redditi e rilanciare la domanda interna.

La fiducia dei consumatori in calo
Il clima di fiducia delle famiglie italiane è in peggioramento. Secondo i dati Istat, a marzo l’indice di fiducia dei consumatori è sceso da 98,8 a 95, con un calo significativo delle aspettative economiche e del clima futuro. Confcommercio sottolinea che ‘il deterioramento del clima di fiducia delle famiglie rende ancora più incerta e complessa l’uscita da questa fase’. 

Tutti i canali di vendita in sofferenza
Il calo delle vendite al dettaglio interessa tutte le forme distributive. Rispetto a marzo 2024, la grande distribuzione registra una flessione del 2,6%, le imprese su piccole superfici del 3,1%, le vendite al di fuori dei negozi del 4,7% e il commercio elettronico dell’1,3%.

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