HSBC: pronto telelavoro permanente per 1.200 dipendenti britannici

- di: Daniele Minuti
 
Uno degli argomenti più discussi dallo scoppio della pandemia è l'utilizzo da parte delle aziende che possono permetterselo dello strumento del telelavoro, che ha dato la possibilità a molti dipendenti di proseguire con la loro attività rimanendo nella propria abitazione e quindi evitando assembramenti per minimizzare il rischio di contagi da Covid-19.

Nella speranza che la campagna di vaccinazione porti l'intera emergenza sanitaria a essere un lontano ricordo nel minor tempo possibile, ci si domanda come e se continuare a usufruirne quando sarà più sicuro tornare negli uffici come poco più di un anno fa. E nel Regno Unito c'è chi sta già ragionando in questo senso: sembra infatti che più di 1.200 dipendenti britannici di HSBC potrebbero continuare a operare tramite telelavoro anche dopo la fine della pandemia.

La multinazionale bancaria britannica ha circa 226.000 dipendenti in giro per il mondo e stando a quanto detto dal sindacato Unite a Reuters, il 70% di quelli che lavorano presso i call center con sede fra Inghilterra, Scozia e Galles avrebbe dato la disponibilità per non tornare più in ufficio, con contratti che garantirebbero loro dei bonus (dell'ammontare di 300 sterline, poco meno di 350 euro) per compensare gli aumenti in bolletta per elettricità e riscaldamento.

Un quarto del personale ha detto di no spiegando di preferire il ritorno, almeno parziale, negli uffici mentre il restante gruppo ha spiegato di voler tornare in ufficio in maniera permanente. Un portavoce di HSBC UK ha parlato proprio a Reuters, spiegando che le trattative in questo senso stanno proseguendo e che non ci sono ancora decisioni definitive: "Stiamo ancora parlando con i colleghi del contact center che normalmente servono i clienti al dettaglio sulle modalità in cui possiamo offrire flessibilità sul luogo del lavoro, dando allo stesso tempo la garanzia che il modo in cui si lavora soddisfi le esigenze dei nostri clienti".
Il Magazine
Italia Informa - N°2 Marzo-Aprile 2021
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