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Italia guida l’UE per numero di imprenditrici, ma resta il divario occupazionale

- di: Matteo Borrelli
 
Italia guida l’UE per numero di imprenditrici, ma resta il divario occupazionale
L’Italia ha raggiunto un primato significativo nell’Unione Europea: nel 2023, il numero di donne titolari di partita IVA, operanti come artigiane, commercianti, esercenti o libere professioniste, ha toccato quota 1.610.000, superando Francia (1.433.100) e Germania (1.294.100). 

Contrasto tra imprenditoria e occupazione femminile
Questo risultato emerge nonostante l’Italia presenti il tasso di occupazione femminile più basso d’Europa. 
L’Ufficio studi della CGIA di Mestre sottolinea che, sebbene il Paese conti 17,3 milioni di donne in età lavorativa, la Francia ne ha 1,9 milioni in più e la Germania 7,3 milioni in più. 

Settori trainanti dell’imprenditoria femminile

Circa il 56% delle imprenditrici italiane è attivo nei servizi alla persona (parrucchiere, estetiste, tatuatrici, massaggiatrici, lavanderie) e nei servizi alle imprese (agenzie di viaggio, immobiliari, pulizie, noleggio veicoli, agenzie pubblicitarie, studi di commercialisti e consulenti del lavoro). 

Distribuzione geografica delle imprese femminili
Le province del Mezzogiorno registrano la maggiore incidenza di attività a conduzione femminile rispetto al totale delle imprese locali. Al primo posto si trova Cagliari, dove il 40,5% delle attività è guidato da donne. 

Dichiarazioni istituzionali
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato: “Il primato italiano nell’imprenditoria femminile è un segnale positivo, ma dobbiamo continuare a lavorare per colmare il divario occupazionale e garantire pari opportunità nel mondo del lavoro”.

Prospettive future
Nonostante il primato nell’imprenditoria femminile (nella foto una giovane donna imprenditrice), l’Italia deve affrontare la sfida di incrementare il tasso di occupazione femminile, promuovendo politiche che favoriscano l’accesso delle donne al mercato del lavoro e sostengano l’equilibrio tra vita professionale e familiare.

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