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Intesa Sanpaolo, a Roma si chiude “Obiettivo Italia”: Lazio strategico per innovazione e crescita

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Intesa Sanpaolo, a Roma si chiude “Obiettivo Italia”: Lazio strategico per innovazione e crescita

Si è conclusa a Roma la tappa finale di “Obiettivo Italia”, il percorso promosso da Intesa Sanpaolo per valorizzare le eccellenze industriali e rafforzare la competitività dei territori.

Intesa Sanpaolo, a Roma si chiude “Obiettivo Italia”

Nel territorio laziale, la Divisione IMI Corporate & Investment Banking presidia la clientela Corporate e Institutional attraverso due Corporate Center nella Capitale, con un team di 40 professionisti dedicati.
L’attività è rivolta a gruppi aziendali con fatturato superiore ai 350 milioni di euro, ai quali vengono offerte soluzioni personalizzate e un servizio di advisory orientato alla crescita, all’innovazione e all’espansione internazionale.

Una nuova fase di “Obiettivo Italia”
La chiusura della tappa romana segna non solo il completamento di un percorso, ma anche l’avvio di una nuova fase di “Obiettivo Italia”: un progetto che continuerà nel 2026 “con la stessa ambizione di rafforzare il legame con i territori, valorizzare le eccellenze industriali e contribuire alla competitività del Paese”.

Il progetto – sottolinea la banca – ha permesso di consolidare la relazione con le imprese e con il sistema produttivo locale, promuovendo occasioni di confronto sui temi della sostenibilità, della digitalizzazione e della crescita del tessuto economico italiano.

Italia resiliente tra crisi e nuovi stimoli
L’economia italiana mostra segnali di resilienza alle tensioni e alle crisi geopolitiche in atto, potendo contare sulla forza del sistema manifatturiero, sull’ampia capacità di risparmio delle famiglie e sulla solidità del sistema bancario.

Nel 2025, l’evoluzione dell’economia nazionale e del Lazio potrà beneficiare del recupero del potere d’acquisto delle famiglie, che si tradurrà in maggiori consumi, mentre tassi di interesse più contenuti favoriranno la ripresa degli investimenti, soprattutto tra le imprese più innovative e guidate da giovani.
Una spinta agli investimenti potrà inoltre provenire dall’incremento della spesa dei fondi del PNRR, la cui attuazione subirà un’accelerazione nel biennio in corso.

Lazio, polo industriale e tecnologico
Il Lazio presenta un’elevata specializzazione nei settori avanzati, in particolare nella farmaceutica, nell’aerospazio e nelle telecomunicazioni, ma mostra vitalità anche in comparti più tradizionali come alimentare, prodotti in ceramica, stampa, cosmetica e detergenza.

Dalla survey condotta dal Research Department di Intesa Sanpaolo sul personale che intrattiene relazioni con la clientela imprese emerge che la crescita nella regione sarà guidata dalla filiera del turismo, dalla farmaceutica e biomedicale, dall’elettronica e dai servizi avanzati, dal trasporto e logistica e dalle utilities, settori con buona competitività e dinamicità.

Nel comparto delle costruzioni si registrano indicazioni positive sull’evoluzione del genio civile e del residenziale (sia nuove realizzazioni sia ristrutturazioni).

Export in crescita dell’8,5%
La banca segnala una view positiva anche sul manifatturiero, nonostante la discontinuità della politica commerciale statunitense.
Dopo l’accordo raggiunto tra Stati Uniti ed Europa, a partire dal 1° agosto i dazi imposti alle merci europee sono stati portati al 15%, rispetto al 2,5% di inizio anno.

Pur presentando una propensione all’export inferiore alla media italiana, il Lazio è la sesta regione per export nel contesto nazionale: nel 2024 ha realizzato circa 32 miliardi di euro di esportazioni, in incremento dell’8,5% rispetto al 2023, a fronte di una sostanziale stabilità del dato nazionale (-0,4%).

Un ruolo strategico per la crescita
La chiusura di “Obiettivo Italia” a Roma conferma il ruolo strategico del Lazio per l’economia italiana: un territorio che unisce tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica, trainato da settori avanzati e da un tessuto imprenditoriale dinamico e orientato ai mercati esteri.
Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione IMI CIB, continuerà nel 2026 a sostenere le imprese del territorio con strumenti di credito, advisory e finanza evoluta, mettendo la finanza al servizio dell’economia reale e della competitività del Paese.

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