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L’Italia del vetro guida l’Europa: superata la Germania, produzione e occupazione in crescita

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
L’Italia del vetro guida l’Europa: superata la Germania, produzione e occupazione in crescita

Il comparto vetrario italiano si afferma come leader europeo, superando la Germania in capacità produttiva complessiva. È quanto emerge dall’assemblea generale di Assovetro, tenutasi a Baveno, che certifica un 2024 in chiaroscuro: da un lato il calo dei volumi complessivi di produzione, dall’altro un deciso aumento dell’occupazione (+3%) e un’espansione degli impianti produttivi, in particolare nel settore del packaging. Con 16.526 dipendenti diretti e un valore aggiunto generato pari a 3,2 miliardi di euro, il settore vanta oggi 73 aziende e 111 siti produttivi distribuiti sul territorio nazionale.

L’Italia del vetro guida l’Europa: superata la Germania, produzione e occupazione in crescita

Le turbolenze internazionali, i costi dell’energia ai massimi storici e le sfide della transizione green non hanno fermato il rilancio di un’industria strategica per il sistema economico nazionale. Nonostante il calo produttivo registrato nel 2024 – che ha colpito in particolare il vetro piano (-8%) e i filati (-10,6%) – la manifattura italiana ha investito sulla ristrutturazione e ampliamento dei forni, aumentando la capacità installata e puntando sull’integrazione con le principali filiere: alimentare, edilizia, automotive e farmaceutica.

Ravasi: “Il vetro è parte del Made in Italy”

“La crescita del vetro in Italia e il contemporaneo ridimensionamento degli impianti in altri Paesi hanno portato la nostra industria a diventare la prima manifattura europea in tutte le applicazioni del vetro”, ha sottolineato il presidente di Assovetro Marco Ravasi (nella foto). “Il valore della nostra industria – ha aggiunto – non è solo economico, ma culturale. I vetri italiani vestono l’agroalimentare, i vini e le bollicine, ma anche le architetture e l’automotive. Il 2024 è stato complesso, ma abbiamo scommesso sul futuro, con investimenti che già mostrano i primi risultati”.

Il nodo energia: in Italia costi più alti che nel resto d’Europa
Tra le criticità più evidenti resta quella del costo dell’energia, che impatta in maniera rilevante su un’industria ad alta intensità energetica come quella vetraria. Nel 2024 l’elettricità ha inciso per il 20% sui costi totali, con solo l’11% proveniente da fonti rinnovabili. Il prezzo medio in Italia è stato di 109 €/MWh, molto superiore a quello tedesco (78), spagnolo (63) e francese (58). Una distorsione che riduce la competitività delle aziende italiane. Tuttavia, una nota positiva è arrivata con il via libera dell’Unione Europea al meccanismo dell’“energy release”, che consentirà agli impianti energivori di accedere a tariffe calmierate.

Scambi commerciali e saldo positivo dell’interscambio
Nel 2024, l’interscambio del vetro ha recuperato la flessione dell’anno precedente, raggiungendo un saldo positivo di 75 milioni di euro, in aumento del 100% su base annua. Le esportazioni si sono ridotte del 3%, mentre le importazioni sono cresciute dell’1,3%. I principali partner rimangono Francia, Germania e Spagna, quest’ultima in lieve crescita come mercato di destinazione. Sul piano quantitativo, il vetro piano ha segnato un incremento dell’import (+15%) e dell’export (+3,2%), mentre per il vetro cavo e i filati si registrano dinamiche opposte: import in calo, ma export stabile o in crescita contenuta.

Obiettivi green e innovazione tecnologica
Il percorso di decarbonizzazione è una priorità per l’intero comparto, che consuma circa l’1,5% dell’energia nazionale. Per raggiungere gli obiettivi ambientali fissati dall’UE, il settore punta su nuove tecnologie di cattura delle emissioni e sull’utilizzo crescente di energia pulita. L’accesso a prezzi competitivi per elettricità e gas – in un contesto in cui il gas naturale resta sopra i 35 €/MWh – sarà determinante per garantire sostenibilità e competitività nei prossimi anni.

Prospettive 2025: competitività, occupazione e sostenibilità
Nei primi mesi del 2025 i prezzi dell’energia restano elevati, ma l’industria guarda con ottimismo al futuro. Grazie a una filiera solida e a investimenti mirati, l’Italia del vetro punta a consolidare la sua leadership europea, sostenere l’occupazione e affrontare la transizione ecologica senza perdere il primato conquistato. Il “made in Italy” in vetro, dai calici ai parabrezza, si conferma simbolo di eccellenza e innovazione.

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