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Un futuro per il Mezzogiorno: La Doria punta su giovani ed export

- di: Bruno Coletta
 
Un futuro per il Mezzogiorno: La Doria punta su giovani ed export
Nel cuore del Mezzogiorno, La Doria si erge come esempio di eccellenza industriale, con un modello di business che combina un forte radicamento territoriale e una vocazione internazionale. L’azienda campana, leader nel settore della produzione di conserve alimentari e specializzata in private label, realizza l’80% del proprio fatturato grazie all’export, confermandosi come una delle realtà più dinamiche del panorama italiano.

L’importanza del Mezzogiorno nel contesto economico
Negli ultimi anni, l’Italia meridionale ha mostrato segnali di ripresa economica, ma resta cruciale il sostegno alle imprese locali per incentivare lo sviluppo. La Doria, con oltre 3.000 dipendenti e una filiera che coinvolge centinaia di fornitori locali, rappresenta una leva fondamentale per la crescita del territorio.
Secondo Antonio Ferraioli (nella foto), amministratore delegato dell’azienda, “È indispensabile creare le condizioni per il ritorno dei giovani nel Sud Italia, offrendo opportunità di lavoro qualificato e stimolante”.

Giovani e innovazione: la chiave per il futuro
Uno dei principali obiettivi di La Doria è attirare i giovani talenti verso il settore agroalimentare, spesso percepito come statico o poco innovativo. La digitalizzazione dei processi produttivi e la sostenibilità ambientale sono due pilastri della strategia aziendale.
Durante un recente incontro con studenti universitari, Ferraioli ha dichiarato: “Innovare non significa solo introdurre nuove tecnologie, ma anche valorizzare il capitale umano e promuovere un’economia più inclusiva”.

Sfide e opportunità per il settore agroalimentare

Il contesto globale presenta sfide importanti per le aziende esportatrici. L’aumento dei costi delle materie prime, i cambiamenti climatici e le tensioni geopolitiche stanno mettendo a dura prova il comparto. Tuttavia, La Doria si distingue per la sua capacità di adattamento e resilienza.
Secondo un rapporto di Coldiretti pubblicato a gennaio 2025, l’export agroalimentare italiano ha raggiunto un valore record di 65 miliardi di euro nel 2024. Le conserve alimentari rappresentano una fetta significativa di questo successo, e aziende come La Doria ne sono protagoniste.

Progetti per il futuro
Guardando avanti, La Doria punta a rafforzare la propria presenza nei mercati emergenti, con un occhio di riguardo verso l’Asia e il Medio Oriente. Inoltre, l’azienda ha annunciato un piano triennale di investimenti da 150 milioni di euro per ampliare la capacità produttiva e ridurre l’impatto ambientale.
Durante una recente intervista, Ferraioli ha sottolineato: “Il nostro impegno è trasformare le sfide in opportunità, continuando a rappresentare un modello di sviluppo sostenibile per il Sud Italia”.

Il ruolo delle istituzioni
Affinché il Mezzogiorno possa esprimere tutto il suo potenziale, è necessario un maggiore impegno da parte delle istituzioni. Tra le proposte avanzate dagli esperti spiccano il potenziamento delle infrastrutture, l’accesso agevolato al credito per le imprese e politiche mirate per contrastare la fuga dei cervelli.
Conclusioni
La Doria incarna la capacità del Sud Italia di competere su scala globale senza perdere il legame con le proprie radici. Il suo successo dimostra che, con visione e investimenti mirati, è possibile creare opportunità di sviluppo sostenibile e invertire la tendenza migratoria dei giovani verso il Nord e l’estero. Un messaggio di speranza e determinazione per tutto il Mezzogiorno.

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