• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Lucio Caracciolo: America e Russia, la strana coppia. Il nuovo equilibrio globale

- di: Bruno Coletta
 
Lucio Caracciolo: America e Russia, la strana coppia. Il nuovo equilibrio globale
Nel recente episodio del podcast di Limes – la prestigiosa rivista di geopolitica, diventata anche una scuola - intitolato “America e Russia, la strana coppia”, Lucio Caracciolo, direttore della prestigiosa rivista e scuola di geopolitica Limes, ha delineato un quadro geopolitico in forte mutamento, mettendo in discussione vecchie certezze e prospettando scenari inediti.

Una nuova intesa tra Washington e Mosca?
Caracciolo parte da un’analogia cinematografica per introdurre il tema: come nel film Tutti a casa di Luigi Comencini, dove i tedeschi improvvisamente diventano nemici degli italiani, oggi il mondo assiste a un’inaspettata convergenza tra Stati Uniti e Russia. “Americani e russi, che fino a ieri si guardavano in cagnesco, oggi votano insieme al Consiglio di Sicurezza ONU stabilendo che non c’è stata alcuna aggressione russa”, sottolinea Caracciolo.
Questa nuova dinamica segna un precedente importante: “Se d’ora in poi un paese scatena i suoi carri armati contro un altro per cambiarne il governo, non verrà più considerata un’aggressione”. Un cambiamento semantico che potrebbe ridefinire il diritto internazionale.

Ucraina, terre rare e il ruolo americano
Uno dei punti centrali dell’analisi riguarda l’Ucraina. Gli Stati Uniti avrebbero costretto Kiev a firmare un accordo sulle terre rare, risorse strategiche abbondanti nel territorio ucraino, in cambio dell’appoggio ricevuto contro l’invasione russa. “Dobbiamo abituarci a un mondo che è cambiato radicalmente”, avverte Caracciolo, ipotizzando una possibile intesa tra Russia e Stati Uniti, magari in chiave anticinese, oppure una cooperazione più ampia tra le tre superpotenze.

L’Europa e la sua inesistente difesa
L’Europa appare il grande assente in questo nuovo assetto geopolitico. La cosiddetta “difesa europea” resta un concetto vago e irrealizzabile: “Le forze armate appartengono a uno Stato, ma l’Europa non è uno Stato. A chi dovremmo affidare la guida delle Forze Armate europee?”. L’idea di una rotazione semestrale tra i vari paesi sembra una soluzione priva di concretezza: “Siamo sicuri che polacchi, italiani e spagnoli abbiano la stessa visione sull’uso delle forze armate?”.
Un altro nodo critico riguarda la deterrenza nucleare. Solo la Francia possiede la bomba atomica in Europa, e l’idea di una cogestione con la Germania solleva interrogativi sulla sua effettiva fattibilità e accettabilità per gli altri membri dell’UE.

La Germania e la crisi dell’Unione Europea
Caracciolo sottolinea inoltre la crescente instabilità della Germania, paese economicamente trainante per l’Europa ma internamente sempre più diviso. Il recente voto ha evidenziato la frattura tra est e ovest, con l’estrema destra dell’AfD in forte ascesa nella Germania orientale. “Come può un paese diviso unire l’Europa?”, si chiede Caracciolo, evidenziando il paradosso della leadership tedesca nel progetto europeo.
La crisi tedesca ha ripercussioni dirette anche sull’Italia. “Il nostro debito è garantito, di fatto, dalla Germania. La nostra industria, in particolare quella meccanica e automobilistica, è interdipendente con quella tedesca”, osserva il direttore di Limes. La crisi dell’industria automobilistica tedesca colpisce direttamente anche il sistema produttivo italiano, specialmente nel nord del Paese.

L’urgenza di una nuova strategia italiana
Caracciolo conclude con un appello alla classe dirigente italiana: “È ora di crescere. Nessuno ci farà più da balia”. L’Italia deve iniziare a ragionare in base ai propri interessi e stabilire alleanze strategiche, anche se possono sembrare inusuali alla luce della storia recente.
Il messaggio finale di Limes è chiaro: il mondo sta entrando in una fase geopolitica fluida e imprevedibile. Le vecchie alleanze non sono più scontate e nuove intese potrebbero nascere in base agli interessi del momento. L’Italia e l’Europa devono adattarsi rapidamente per non restare escluse da un gioco sempre più complesso e dinamico.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 35 record
Pagina
3
13/01/2026
Iran, piazze e dazi: crisi accelera, repressione e contatti con Trump
L’Iran travolto dalle proteste mentre Trump impone dazi e apre al dialogo. Morti, repressi...
13/01/2026
Governo commissaria 4 Regioni sulla rete scolastica: scontro totale
Il Governo nomina un commissario ad acta per Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna su...
12/01/2026
Danimarca, boicottaggio anti-Usa: la Groenlandia accende i carrelli
In Danimarca esplode il boicottaggio dei prodotti e servizi Usa dopo le frasi di Trump sul...
12/01/2026
Iran, la piazza continua a sfidare gli ayatollah: canale Usa aperto
Proteste in Iran, oltre 500 morti e internet bloccato. Teheran apre un canale con gli Usa ...
12/01/2026
Lega contro Meloni: torna l’idea Salvini di nuovo al Viminale
Le crepe nella maggioranza si allargano tra Ucraina, sicurezza e Mercosur. La Lega rialza ...
12/01/2026
Iran in fiamme, Khamenei sfida Trump: “Sarai rovesciato”
Proteste in Iran: HRANA conta 544 morti e oltre 10mila arresti. Khamenei attacca Trump, Wa...
Trovati 35 record
Pagina
3
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia