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Manovra, nasce il Bonus Valore Cultura: nuova carta per i diplomati dal 2027

- di: Anna Montanari
 
Manovra, nasce il Bonus Valore Cultura: nuova carta per i diplomati dal 2027
Con la Manovra prende forma un nuovo strumento di sostegno ai consumi culturali dei giovani. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento che istituisce il Bonus Valore Cultura, un bonus elettronico destinato ai diplomati delle scuole secondarie superiori e dei percorsi equiparati, che entrerà in vigore a partire dal 2027.

Sostituirà Carta della cultura giovani e Carta del merito. Tetto di spesa a 180 milioni l’anno, escluso da reddito e Isee

Il Bonus Valore Cultura sarà assegnato nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma a coloro che, a partire dal 2026, avranno ottenuto il titolo finale non oltre l’anno di compimento del diciannovesimo anno di età. La misura è pensata quindi per accompagnare il passaggio dei giovani dalla scuola alla formazione universitaria o al mondo del lavoro, incentivando l’accesso a beni e attività culturali.

Il nuovo bonus sostituirà gli strumenti oggi esistenti, ossia la “Carta della cultura giovani” e la “Carta del merito”, accorpandone le finalità in un unico intervento.

Come potrà essere utilizzato


Il Bonus Valore Cultura sarà assegnato attraverso la Carta Giovani Nazionale e potrà essere utilizzato per una vasta gamma di spese. Tra queste rientrano l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e per spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale, musica registrata e strumenti musicali.

Sono inclusi anche i prodotti dell’editoria audiovisiva e i titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali. Il bonus potrà inoltre essere impiegato per sostenere i costi di corsi di musica, teatro, danza o di lingua straniera.

Risorse e limiti di spesa

La misura è finanziata entro un limite massimo di spesa pari a 180 milioni di euro annui, a decorrere dal 2027. Le somme assegnate ai beneficiari non costituiranno reddito imponibile e non rileveranno ai fini del calcolo dell’Isee, preservando così l’accesso ad altre prestazioni sociali agevolate.

Il decreto attuativo

Gli importi nominali del bonus, insieme ai criteri e alle modalità di attribuzione e utilizzo, saranno definiti con un decreto del ministro della Cultura, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, con il ministro per lo Sport e i giovani e con il ministro dell’Istruzione e del merito. Il provvedimento dovrà essere adottato entro il 30 novembre 2026.

Il decreto potrà essere aggiornato negli anni successivi qualora si rendesse necessario modificare l’importo del bonus per garantire il rispetto del tetto di spesa previsto dalla Manovra.
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