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Milano tiene grazie alle banche, ma l’Europa arretra sui dazi

- di: Matteo Borrelli
 
Milano tiene grazie alle banche, ma l’Europa arretra sui dazi
Milano tiene grazie alle banche, ma l’Europa arretra sui dazi
Le Borse europee chiudono in calo, frenate dalle tensioni sui dazi USA. Piazza Affari si salva con il sostegno del comparto bancario. Wall Street resta prudente in attesa delle trimestrali.

Chiusura contrastata per le Borse europee

La giornata si chiude con Milano in controtendenza, sostenuta dalla performance del settore bancario, mentre le principali piazze europee archiviano la seduta in rosso. Il FTSE MIB guadagna lo 0,30%, il FTSE Italia All Share lo 0,16%. Francoforte perde lo 0,30%, Parigi cede lo 0,27%.

L’Euro Stoxx 50 arretra dello 0,22%, mentre Londra chiude in positivo con un +0,65%. Tra le altre piazze: Amsterdam +0,11%, Madrid +0,30%, Zurigo +0,01%, Lisbona +0,25%, Bruxelles +0,19%, Vienna piatta, Stoccolma +0,50%.

Milano salvata dalle banche

Piazza Affari mostra maggiore tenuta rispetto agli altri listini europei. Il settore bancario traina il FTSE MIB, che chiude praticamente invariato (+0,06%), così come l’All Share. In calo il segmento mid cap (-0,53%) e il FTSE Italia Star (-0,38%).

Tra i titoli principali: Banca Popolare di Sondrio +5,11%, BPER +5,02%, Banco BPM +4,44%, Leonardo +1,42%. In ribasso STMicroelectronics (-2,62%), Moncler (-1,88%), Nexi (-1,29%) e Campari (-1,20%).

Mid cap, tra slanci e cadute

Tra i titoli a media capitalizzazione si distinguono NewPrinces (+3,43%), MARR (+3,18%), Moltiply Group (+2,29%) e CIR (+1,88%). Giornata negativa invece per D’Amico (-4,39%), Intercos (-3,31%), Ferragamo (-2,84%) e Carel Industries (-2,16%).

Valute, materie prime e spread

Il cambio euro/dollaro resta sotto pressione, oscillando tra 1,168 e 1,170, con prospettive ribassiste fino a 1,158. L’oro si attesta a 3.357 dollari l’oncia, in leggero calo giornaliero dello 0,40%. Il petrolio WTI è sceso a 67,4 dollari al barile, in flessione dell’1,6% dopo i recenti rialzi settimanali.

Lo spread BTP-Bund rimane stabile a 86 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,60% e quello tedesco al 2,73%.

Wall Street in attesa delle trimestrali

Dall’altra parte dell’Atlantico, la Borsa americana mostra un andamento incerto: S&P 500 -0,17%, Dow Jones -0,10%, Nasdaq stabile (+0,08%). Il Russell 2000 sale dello 0,2%, mentre l’indice di volatilità VIX risale del 5,5%.

Esperti divisi sull'impatto dei dazi

“Primarily a negotiating tactic and they will ultimately de-escalate”, afferma Ulrike Hoffmann Burchardi, global head of equities di UBS. Una linea condivisa da diversi analisti, che vedono i dazi come uno strumento negoziale più che una scelta definitiva.

“volatility and margin pressure” potrebbero aumentare se le misure resteranno in vigore.

 

Appuntamenti chiave in arrivo

La settimana si apre con le attese per le trimestrali bancarie statunitensi: domani pubblicheranno i risultati JP Morgan, Wells Fargo e Citigroup. Giovedì toccherà all’inflazione Usa di giugno, prevista al 2,7% su base annua.

Una scommessa sulla de-escalation

Il comparto bancario sostiene Milano, mentre l’Europa sconta l’incertezza. Anche Wall Street mostra cautela, segno che i mercati scommettono su una possibile de-escalation. Le prossime trimestrali e i dati macroeconomici saranno i veri catalizzatori della settimana.

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